Torre Annunziata, interdittiva antimafia per un’attività
Contrasto alla camorra
15 ottobre 2026
Contrasto alla camorra

Torre Annunziata, interdittiva antimafia per un’attività

La Prefettura di Napoli colpisce una società con un'interdittiva antimafia, il Comune impone la chiusura delle attività produttive
Metropolis

Stop a tutte le attività di una società a Torre Annunziata. A fermare l’impresa è un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Napoli, alla quale ha fatto seguito l’intervento del Comune. Per l’azienda, la cui identità non è stata resa pubblica, scatta il divieto di proseguire qualsiasi attività produttiva sul territorio cittadino.

La vicenda prende avvio il 2 ottobre, quando la Prefettura adotta il provvedimento antimafia nei confronti della società. Dieci giorni dopo, il 12 ottobre, la decisione arriva agli uffici comunali. Da quel momento si mette in moto la procedura che porta alla chiusura delle attività dell’impresa.

Torre Annunziata, l’interdittiva antimafia

Alla base dello stop c’è una misura di prevenzione prevista dalla normativa antimafia. L’interdittiva viene adottata quando emergono elementi che indicano un rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nell’attività di un’azienda.

Non equivale a una condanna penale, ma rappresenta uno degli strumenti utilizzati dallo Stato per contrastare l’influenza delle organizzazioni mafiose nell’economia.

Per la società oplontina interessata le conseguenze sono nette. Non potrà più svolgere attività produttive a Torre Annunziata, nemmeno in settori o servizi non espressamente indicati nel provvedimento. Il divieto riguarda dunque l’intera operatività dell’impresa sul territorio comunale e diventerà efficace dal momento della notifica.

Controlli e possibilità di ricorso

A verificare che il provvedimento venga rispettato saranno gli agenti della polizia municipale. Toccherà a loro effettuare gli accertamenti e segnalare alle autorità competenti eventuali violazioni.

La decisione coinvolge anche gli altri organismi istituzionali presenti sul territorio. Saranno infatti informati anche guardia di finanza, polizia di Stato, carabinieri, Camera di commercio e Asl Napoli 3 Sud. Ciascuno potrà intervenire per gli eventuali adempimenti di propria competenza.

Per l’azienda resta aperta la strada del ricorso. La società potrà rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale della Campania entro 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell’atto. In alternativa, nei casi consentiti, potrà presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Resta distinta la possibilità di impugnare direttamente l’interdittiva emessa dalla Prefettura.

Intanto, a Torre Annunziata, il provvedimento segna lo stop all’intera attività economica della società sul territorio cittadino. Una chiusura che diventerà operativa con la notifica dell’atto e sulla quale saranno chiamate a vigilare le forze dell’ordine.