Strisce blu a Palma Campania: la rivolta degli studenti del Rosmini
LA PROTESTA
16 ottobre 2026
LA PROTESTA

Strisce blu a Palma Campania: la rivolta degli studenti del Rosmini

Manifestazione in strada degli studenti, l'associazione Oltre: «L'amministrazione ascolti i ragazzi»
Andrea Ripa

«Non siamo soldi da incassare, siamo voci da ascoltare». È lo slogan scelto dagli studenti del liceo Rosmini di Palma Campania per portare in strada la protesta contro le strisce blu. Una mobilitazione che chiama in causa non soltanto il costo della sosta, ma anche il rapporto tra le istituzioni e i giovani che ogni giorno raggiungono il paese per frequentare le lezioni. La protesta ha attirato l’attenzione dell’associazione Oltre, che ha rivolto un appello al sindaco Nello Donnarumma, chiedendo all’amministrazione comunale di confrontarsi con gli studenti e di valutare le conseguenze concrete del sistema di parcheggi a pagamento sulle loro abitudini quotidiane e su quelle delle rispettive famiglie.

«Non liquidate la protesta come una scusa per saltare le lezioni»

Al centro della presa di posizione c’è il diritto dei ragazzi a essere ascoltati. L’associazione invita a non considerare la mobilitazione come una semplice occasione per assentarsi da scuola, ma come una manifestazione di partecipazione alla vita pubblica. «Troppo spesso si rimprovera ai giovani di essere distanti dalla politica, disinteressati alla comunità, chiusi nei loro telefoni. Poi, quando scendono in strada e chiedono ascolto, gli adulti hanno il dovere di prenderli sul serio», è il senso dell’appello lanciato da Oltre. La questione, secondo l’associazione, non riguarda soltanto la regolamentazione della sosta, ma anche la capacità delle istituzioni di comprendere le esigenze di chi vive quotidianamente il territorio. Gli studenti chiedono di poter raggiungere la scuola senza che il costo del parcheggio diventi un ulteriore peso per le famiglie.

Agevolazioni e alternative: le richieste al Comune

L’associazione non contesta in astratto la necessità di organizzare la sosta, ma chiede che le scelte amministrative siano accompagnate da spiegazioni chiare e da un confronto sulle ricadute per cittadini e studenti. Da qui la proposta di aprire un tavolo con i rappresentanti del liceo Rosmini per valutare possibili soluzioni: agevolazioni per chi frequenta quotidianamente la scuola, fasce orarie di gratuità, spazi di sosta alternativi e collegamenti adeguati.

Sono ipotesi che, secondo Oltre, meritano di essere affrontate pubblicamente, ascoltando direttamente chi subisce gli effetti del provvedimento. La protesta riporta così al centro il tema della partecipazione giovanile. I ragazzi hanno scelto di far sentire la propria voce attraverso uno sciopero e uno striscione diventato il simbolo della mobilitazione. Adesso l’associazione chiede che a quella voce venga data una risposta. L’appello al sindaco Donnarumma è diretto: aprire il confronto e verificare se esistano margini per modificare o integrare le regole della sosta. Perché, conclude il messaggio di Oltre, una comunità che invita i giovani a partecipare deve anche essere pronta ad ascoltarli quando le loro richieste mettono in discussione le decisioni dell’amministrazione.