Da Qualiano a Sorrento per la truffa del finto carabiniere
L’INCHIESTA
19 ottobre 2026
L’INCHIESTA

Da Qualiano a Sorrento per la truffa del finto carabiniere

La scoperta dei carabinieri dopo mesi di indagine, 32enne arrestato su ordine della procura.
Andrea Ripa

Una telefonata allarmante, la minaccia di guai giudiziari per un mai commesso furto in gioielleria e infine il blitz in casa per portare via soldi e preziosi. Era stato studiato nei minimi dettagli il colpo messo a segno lo scorso 6 luglio a Sorrento ai danni di una donna di 68 anni, vittima della tristemente nota truffa del “finto carabiniere”.

Truffa del “finto Carabiniere”, sventato caso a Siena: arrestato 44enne di Napoli

Truffa del “finto Carabiniere”, sventato caso a Siena: arrestato 44enne di Napoli

I Carabinieri delle Stazioni di Siena Centro e Sovicille, in collaborazione con i militari della Sezione Operativa della Compagnia di…

 

Nella mattinata odierna, però, la vicenda ha trovato una svolta decisiva: i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno eseguito a Qualiano un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 32enne, ritenuto l’esecutore materiale dell’inganno. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Lettere | Truffa del finto carabinieri agli anziani: in manette la gang

Lettere | Truffa del finto carabinieri agli anziani: in manette la gang

La telefonata arriva con il tono perentorio delle occasioni ufficiali: «Qui Carabinieri di Angri, dovete presentarvi urgentemente in caserma per…


La recita e la minaccia della perquisizione

Latrappola era scattata con una chiamata sul telefono fisso dell’anziana. Dall’altro capo del filo, un interlocutore che si era presentato come un maresciallo dell’Arma. L’uomo aveva raccontato alla vittima che un’auto a lei intestata era stata utilizzata per mettere a segno un colpo in una gioielleria, paventando l’ipotesi di un furto d’identità e l’arrivo imminente dei militari per una perquisizione domiciliare.

Per “evitare il controllo” e scongiurare conseguenze peggiori, il finto investigatore aveva convinto la 68enne a raccogliere tutto il contante e i gioielli presenti in casa. Pochi minuti dopo, alla porta dell’anziana si era presentato un complice – anch’esso spacciatosi per un militare – che si era fatto consegnare un bottino considerevole: 5.500 euro in contanti e circa 80 grammi di oggetti d’oro.

Truffe per 18 milioni ai «vip»: tre anni di reclusione per il broker di Piano di Sorrento

Truffe per 18 milioni ai «vip»: tre anni di reclusione per il broker di Piano di Sorrento

Piano di Sorrento. Tra salotti bene, circoli esclusivi e studi professionali della penisola sorrentina e dell’area Est di Napoli, il…


Un mosaico di indizi: così è scattata la trappola per il truffatore

Achiudere il cerchio attorno al 32enne sono state le minuziose indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Sorrento sotto il coordinamento della Procura oplontina. Gli investigatori hanno ripercorso passo dopo passo i movimenti dell’uomo incrociando diversi elementi:

Videosorveglianza e targhe: le immagini delle telecamere della zona e i rilevatori del sistema “targhe piene” hanno tracciato il passaggio del veicolo utilizzato per il colpo, poi risultato preso a noleggio.

I tabulati telefonici: l’analisi dei flussi di chiamata ha confermato i contatti con l’abitazione della vittima.

I riscontri e la perquisizione: decisivo è stato il riconoscimento fotografico effettuato dalla 68enne, oltre alle prove trovate durante la perquisizione nell’abitazione del 32enne a Qualiano, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato gli indumenti perfettamente identici a quelli indossati dal truffatore il giorno del colpo.

Napoli, truffe ai turisti: è sesta in Europa secondo uno studio

Napoli, truffe ai turisti: è sesta in Europa secondo uno studio

Napoli si colloca al sesto posto tra le città europee analizzate per esposizione al fenomeno delle truffe ai turisti, con…

Al termine delle formalità di rito, per il 32enne si sono aperte le porte di casa in regime di arresti domiciliari.