Rissa a calci e pugni a Nola per una telecamera
GLI ARRESTI
19 Ottobre 2026
GLI ARRESTI

Rissa a calci e pugni a Nola per una telecamera

Quattro persone bloccate dai carabinieri, il caos tra vicini di casa.
Andrea Ripa

Prima gli insulti e le minacce, poi le spintoni, le sberle e infine i pugni in pieno volto. Una cagnara violenta, esplosa nel cortile comune di una palazzina a Nola, che svela il volto più brutale dei livori condominiali e si conclude con l’intervento dei Carabinieri, quattro persone in manette e due feriti in ospedale.

All’origine dell’ennesima (e questa volta gravissima) lite tra vicini c’è un piccolo dispositivo digitale: una telecamera di videosorveglianza installata in un’area d’uso comune.

Maxi rissa tra famiglie a Napoli: 7 denunciati, un uomo preso a bastonate

Maxi rissa tra famiglie a Napoli: 7 denunciati, un uomo preso a bastonate

Sono da poco passate le 17.45 quando alla Centrale Operativa dei Carabinieri arriva la segnalazione di una lite tra più…

Un ‘occhio elettronico’ sgradito, percepito da una parte della corte come un’intrusione inaccettabile e dall’altra difeso a spada tratta. È bastata una parola di troppo per far scattare la scintilla in un clima già esasperato da anni di brutti rapporti e malumori mai sopiti.

In pochi istanti la discussione è degenerata in una vera e propria caccia all’uomo. Calci, pugni, contusioni e sangue sull’asfalto: un bollettino di guerra che ha sconvolto la quiete del quartiere e spinto gli altri residenti, terrorizzati dall’escalation di violenza, a chiamare a gran voce il 112.

L’arrivo tempestivo delle pattuglie dei Carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Nola ha evitato conseguenze ancora più drammatiche. I militari sono riusciti a dividere i contendenti e a ripristinare l’ordine, chiedendo l’intervento del personale sanitario per soccorrere i feriti.

Rissa tra ragazzi a Napoli, accoltellati due giovani: uno rischia di morire

Rissa tra ragazzi a Napoli, accoltellati due giovani: uno rischia di morire

È finito in ospedale in condizioni gravissime, con una ferita da arma da taglio che rende necessario un intervento chirurgico.…

Ad avere la peggio sono stati due dei litiganti: per uno di loro la conta dei danni si è fermata a contusioni ed escoriazioni, mentre per un altro è stato necessario il ricovero con la diagnosi di frattura delle ossa nasali e traumi multipli alle braccia.

Nessuno sconto da parte dell’Autorità Giudiziaria: per tutti e quattro i protagonisti della zuffa – un padre di 64 anni con il figlio di 34, e altri due uomini di 60 e 41 anni – sono scattate le manette con l’accusa di rissa aggravata. Tre di loro si trovano ora agli arresti domiciliari, mentre per il 41enne si sono aperte le porte della camera di sicurezza in attesa del giudizio di convalida.

Un episodio sconcertante che riporta al centro del dibattito la difficile gestione dei rapporti di vicinato e i limiti della privacy fai-da-te nei cortili condvisi, dove troppo spesso la convivenza civile cede il passo al far west.