Caro carburante: dal governo subito 480 milioni per gli autotrasportatori
Circa 480 milioni di euro di fondi già stanziati sbloccati da subito, per venire incontro alle esigenze immediate degli autotrasportatori,…
La protesta degli autotrasportatori rischia di lasciare a piedi migliaia di pendolari. La crisi delle forniture di gasolio arriva anche sui bus dell’Eav, con un piano di riduzioni e sospensioni destinato ad allargarsi progressivamente nei prossimi giorni. L’azienda di trasporto campana lancia l’allarme: senza il ripristino delle consegne regolari di carburante, i disagi potrebbero coinvolgere anche alcuni collegamenti ferroviari, a partire dal 24 ottobre. Il problema, secondo quanto comunicato dall’Eav, è legato alle criticità nell’approvvigionamento di gasolio e alla mancata consegna dei rifornimenti da parte dei distributori. Una situazione che mette a rischio la regolarità del servizio pubblico e apre uno scenario difficile per chi ogni giorno utilizza autobus e treni per raggiungere il lavoro, le scuole e le università.
Caro carburante: dal governo subito 480 milioni per gli autotrasportatori
Circa 480 milioni di euro di fondi già stanziati sbloccati da subito, per venire incontro alle esigenze immediate degli autotrasportatori,…
IL PIANO DEI TAGLI
Le prime misure scatteranno da domani, 21 ottobre. Sono previste riduzioni delle corse sulle linee 102, 106, 922 e 924. Nella stessa giornata saranno sospesi i collegamenti 009 Vico Spiaggia-Patierno-San Salvatore-Vico Equense, 310, 315, 704, 813, 816, 850, 906, 908, 909, 915, 919, 931, 949, 951, 954, 955 e 971.Dal 22 ottobre la stretta si allargherà ulteriormente.
Oltre ai servizi già sospesi, si fermeranno le linee 007 Piano di Sorrento-Sant’Agata, 008 Meta-Alberi, 008 Meta-Massa Lubrense, 009 Circolare Vico, 009 Vico-Montechiaro Le Pietre e 920. Stop anche ai servizi automobilistici di supporto alle tratte ferroviarie Licola-Torregaveta, Napoli-Poggiomarino, Napoli-Sarno e Napoli-Sorrento. Saranno inoltre sospesi tutti i servizi sostitutivi ferroviari effettuati dalla società D’Agostino Tour S.r.l.
Il calendario proseguirà il 23 ottobre con la sospensione delle linee 101, 135, 144, 145, 910, 911, 918 e 982. Il giorno successivo, il 24 ottobre, lo stop riguarderà anche i collegamenti automobilistici sull’isola di Procida. Nella stessa data è prevista la sospensione del servizio ferroviario sulla linea Napoli-Piedimonte.
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IL RISCHIO PER I PENDOLARI
La situazione potrebbe peggiorare ancora se le forniture non torneranno alla normalità. Dal 25 ottobre sono previste ulteriori sospensioni sulle linee 10, 11, 12, 13, 21, 256, 860, 903, 927, 932, 935, 937 e 941. A queste si aggiungeranno i servizi automobilistici di supporto al trasporto ferroviario nell’area Nolana.
Dal 26 ottobre la lista si allargherà con le linee 1, 5, 302, 304, 306, 751, 803 e 808. Infine, dal 27 ottobre, è prevista la sospensione dei servizi automobilistici sull’isola di Ischia.Il rischio, dunque, è quello di una progressiva riduzione dei collegamenti in una rete già essenziale per migliaia di cittadini, soprattutto nelle aree vesuviane, nolane e della penisola sorrentina, dove il trasporto pubblico rappresenta spesso un’alternativa indispensabile all’auto privata.
Per ora l’Eav lega il piano all’evoluzione della crisi delle forniture. La speranza è che la situazione si sblocchi prima che le sospensioni previste entrino tutte in vigore. In caso contrario, la protesta degli autotrasportatori potrebbe trasformarsi in un’emergenza per la mobilità dell’intera regione, con conseguenze dirette sulla quotidianità di lavoratori, studenti e famiglie.