Nel Museo Civico di Pompei saranno esposti i reperti preromani trovati in via Fucci
Una necropoli preromana e un soldato millenario della Cina imperiale: il passato remoto e la storia universale si incontrano a…
I tesori sotterranei di via Fucci riemergono dal buio della storia per diventare il cuore pulsante del nuovo Museo Archeologico Civico (MAC) di Pompei, grazie a uno storico accordo di valorizzazione siglato tra il Comune e la Soprintendenza. Non si tratta dei celebri e monumentali resti del Parco, bensì di una memoria identitaria rimasta finora inedita, intercettata nel sottosuolo urbano durante i recenti lavori infrastrutturali eseguiti dall’EAV. Il rinvenimento di questo straordinario palinsesto antico nella periferia cittadina ha spinto l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Tortora, e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Napoli a siglare un’intesa cruciale per l’allestimento di un nuovo polo espositivo nel cuore pulsante della città, al piano terra del monumentale Palazzo de Fusco in piazza Bartolo Longo. La giunta comunale ha approvato lo schema di convenzione.
Nel Museo Civico di Pompei saranno esposti i reperti preromani trovati in via Fucci
Una necropoli preromana e un soldato millenario della Cina imperiale: il passato remoto e la storia universale si incontrano a…
L’obiettivo scientifico e i dettagli delle scoperte
L’obiettivo scientifico e politico dell’operazione è ambizioso: restituire alla collettività e al circuito internazionale del turismo culturale una narrazione stratificata del territorio, estendendo i confini della conoscenza oltre l’area demaniale degli scavi. Le indagini archeologiche preventive, condotte con rigore metodologico lungo l’asse viario, hanno infatti svelato, come si legge nella relazione istruttoria dell’atto, «un nucleo di reperti archeologici di straordinario interesse storico, scientifico e artistico, in grado di gettare nuova luce sulle dinamiche insediative, storiche e culturali del territorio». Testimonianze preziose il cui eccezionale valore scientifico «riveste un’importanza documentaria e culturale eccezionale, non solo per la comunità scientifica ma anche per la collettività e il vasto pubblico, nazionale e internazionale».
Pompei. Una necropoli preromana nel cantiere di via Fucci
Una necropoli preromana nel cantiere di via Fucci Una necropoli preromana affiora nel cantiere di via Fucci. La scoperta illustrata…
Gestione amministrativa e direzione scientifica
Il costituendo spazio espositivo assume così la funzione di custode dell’archeologia negata di Pompei, quella legata alla vita quotidiana e alle necropoli esterne alla città antica. Sotto il profilo amministrativo, il Comune si impegna a trasmettere agli organi ministeriali un’istanza formale vincolata a rigidi standard conservativi: un facility report dettagliato sulla sicurezza e sul microclima dei locali, piante topografiche del percorso museale e una polizza assicurativa “All Risks” a copertura totale dei beni statali concessi in deposito temporaneo. L’intesa stabilisce inoltre un nodo di coordinamento scientifico permanente, prevedendo che il Funzionario Archeologo di zona della Soprintendenza assuma la direzione scientifica della sezione territoriale tramite apposito decreto sindacale.
Parcheggio di via Fucci a Pompei: tre piani e 323 posti auto
Trecentoventitré posti auto, nove stalli riservati alle persone con disabilità e quarantuno spazi per motocicli: sono i numeri dell’autorimessa comunale…
Rigenerazione culturale e impatto sulla comunità
L’operazione rappresenta un investimento politico sulla rigenerazione culturale della città moderna. Questo accordo programmatico definisce infatti le linee guida per accogliere ed esporre le scoperte, mirando alla «massima valorizzazione culturale dei reperti provenienti dagli scavi EAV di Via Fucci, promuovendo la condivisione pubblica delle scoperte attraverso attività espositive, divulgative e scientifiche». Un passo importante per fare in modo che la grande storia di Pompei torni a parlare, prima di tutto, alla sua stessa comunità.