Identificati dalla polizia i camionisti che stanno bloccando le strade
Si passa alla fase operativa per liberare le aree occupate dai presidi degli autotrasportatori. Nel Casertano è in corso un’operazione della Polizia di Stato finalizzata all’identificazione dei manifestanti, in vista della graduale rimozione dei blocchi e del ritorno alla normalità della circolazione. Un intervento che punta a restituire spazio alla viabilità, ma che si scontra con una situazione ancora complessa, tra mezzi fermi e proteste che continuano in alcuni punti strategici del territorio.
Al momento risultano rimossi i presidi collocati nei pressi delle autostrade, mentre la mobilitazione resta attiva soprattutto nelle aree industriali e nelle zone interportuali. È qui che si concentra una parte della protesta, con camion e altri mezzi ancora fermi e una situazione che rende difficile il progressivo smantellamento delle postazioni.
A complicare ulteriormente il quadro sono gli pneumatici forati di diversi camion. Mezzi che, anche quando i conducenti sono pronti a ripartire, non possono essere rimessi in marcia senza gli interventi necessari. Una circostanza che rischia di trasformare alcuni autotrasportatori in vittime collaterali della protesta: persone che vorrebbero lasciare i presidi e riprendere il lavoro, ma che si ritrovano bloccate dall’impossibilità materiale di spostare i propri veicoli.
A fare il punto sulla situazione è Vincenzo Parisi, rappresentante degli autotrasportatori, che conferma la liberazione di alcuni punti nevralgici. «Sono stati liberati i presidi di Caserta e Salerno, a Mercato San Severino, per permettere il ripristino della normale circolazione sulle autostrade», spiega.La protesta, tuttavia, non si è esaurita. «Camion insieme ai trattori si sono spostati allo svincolo di Pontecagnano, sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria», aggiunge Parisi.
Il quadro resta dunque in evoluzione. Da una parte le forze dell’ordine lavorano per identificare i manifestanti e favorire la liberazione delle aree; dall’altra persistono presidi e mezzi impossibilitati a muoversi. Il nodo, adesso, è riuscire a riportare la circolazione alla normalità senza ignorare le difficoltà di chi, pur volendo lasciare la protesta, non è nelle condizioni di farlo.
I CASELLI NEL MIRINO
Scatta lo sgombero dei presidi degli autotrasportatori lungo le autostrade della Campania. Una massiccia operazione della Polizia ha portato alla liberazione dei caselli di Nola, Caserta e Mercato San Severino, segnando un passaggio decisivo nel tentativo di riportare la circolazione alla normalità dopo le proteste e i blocchi delle ultime ore.
Il bilancio dell’intervento della polizia è significativo. Secondo i dati del Viminale 1.300 persone identificate, 70 denunciate e 240 sanzionate per violazioni amministrative in tutto il Mezzogiorno. Numeri che restituiscono la portata dei controlli messi in campo dalle forze dell’ordine per liberare i punti strategici della rete autostradale e consentire la ripresa della viabilità.

