Peculato, la dirigente nel mirino dei pm era in forza a San Paolo Bel Sito e Poggiomarino
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L'INCHIESTA
21 Ottobre 2026
L'INCHIESTA

Peculato, la dirigente nel mirino dei pm era in forza a San Paolo Bel Sito e Poggiomarino

Nel mirino la dottoressa Antonietta De Rosa, i fari dei pm sull'attività effettuata nel Comune Nolano
Andrea Ripa

Un anno di interdizione dai pubblici uffici e un sequestro di beni per un valore complessivo di circa 150mila euro. È il provvedimento disposto nei confronti di Antonietta De Rosa, dirigente comunale indagata per peculato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Nola sulla gestione delle risorse finanziarie del Comune di San Paolo Bel Sito. La misura cautelare e il decreto di sequestro, emessi dal gip su richiesta della Procura, sono stati eseguiti dai finanzieri del Gruppo di Nola al termine delle indagini. Al centro degli accertamenti c’è l’attività svolta dalla dirigente nella sua qualità di responsabile del servizio finanziario del Comune di San Paolo Bel Sito. Secondo l’ipotesi accusatoria, nel periodo compreso tra il 2022 e il 2026 la funzionaria avrebbe predisposto e sottoscritto mandati di pagamento con causali fittizie, indicando se stessa come beneficiaria delle somme. Un sistema che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato finalizzato ad appropriarsi di denaro dell’ente pubblico per un importo equivalente a quello oggetto del sequestro.

IL SEQUESTRO DEI BENI

Il provvedimento patrimoniale riguarda immobili, disponibilità finanziarie e fondi comuni di investimento. I sigilli sono stati disposti per beni dal valore stimato superiore ai 100mila euro, nell’ambito di un sequestro complessivo indicato in circa 150mila euro.Gli accertamenti della Guardia di Finanza si sono concentrati sulla documentazione contabile e sui flussi di denaro riconducibili ai mandati di pagamento contestati. Spetterà ora al procedimento giudiziario verificare le contestazioni e accertare eventuali responsabilità penali.

LE DIMISSIONI DA POGGIOMARINO

La vicenda si intreccia con il percorso professionale della dirigente, che dal 2000 lavorava presso il Comune di Poggiomarino, dove ricopriva un incarico di responsabilità negli uffici finanziari. Nelle scorse settimane De Rosa aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico. È importante precisare che il Comune di Poggiomarino è estraneo all’inchiesta, che riguarda invece l’attività svolta a San Paolo Bel Sito.

L’indagine apre così un nuovo fronte di attenzione sulla gestione delle risorse pubbliche e sui controlli interni agli enti locali. Le contestazioni restano, allo stato, ipotesi accusatorie: la posizione della dirigente dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.