Ossari al cimitero di Sant'Antonio Abate, pubblicato il bando
È stato ufficialmente pubblicato il bando pubblico per l’assegnazione in concessione di 816 nuovi ossari di prossima realizzazione all’interno del…
C’è un filo rosso che attraversa quasi cinquanta metri di parete in via Ugo Foscolo. Un tratto sottile ma potente che intreccia mani di ieri e di oggi, cucendo insieme ricordi, gesti di cura e storie di vita quotidiana. È qui, sulla facciata del nuovo bocciodromo comunale, che l’artista Andrea Ranieri — in arte Emeid — sta trasformando un semplice muro urbano in un’opera narrante a cielo aperto.
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Nato in Germania ma abruzzese d’adozione, attivo dai primi anni Duemila e già protagonista di vetrine nazionali come la Biennale del Muro Dipinto di Dozza e Quattordio Urban Art, Emeid centra da sempre la propria ricerca visiva sulla figura umana, sulle relazioni e sui gesti dell’ascolto. Nel cantiere abatese, l’opera si sviluppa in cinque distinti momenti visivi: frammenti di quotidianità che raccontano il valore del tempo condiviso, dell’apprendimento e dell’incontro tra generazioni.
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«Le prime proiezioni raccontano l’intreccio di un filo, un gioco semplice tra mani che si trasmettono memoria e vicinanza», spiegano dalla comunità cittadina. L’intervento non mira soltanto alla riqualificazione estetica di un edificio pubblico, ma punta a trasformare il bocciodromo in un luogo simbolo d’aggregazione e custodia degli affetti familiari. L’attesa per la cittadinanza si concluderà domenica 25 ottobre alle ore 10:30, quando il nuovo bocciodromo di via Ugo Foscolo verrà ufficialmente inaugurato. Sarà l’occasione per svelare l’opera completata, incontrare l’artista e celebrare uno spazio che promette di restituire alla comunità un rinnovato senso di appartenenza.