Caro-carburanti, economia in crisi a Torre del Greco. Appello di Riccio: «Subito 200.000 € agli autotrasportatori»
Il geometra-politico Carlo Riccio
CAROVITA | LA VERTENZA
22 ottobre 2026
CAROVITA | LA VERTENZA

Caro-carburanti, economia in crisi a Torre del Greco. Appello di Riccio: «Subito 200.000 € agli autotrasportatori»

metropolisweb

Torre del Greco. Il rincaro vertiginoso delle materie prime e del carburante picchia duro sull’economia locale, stringendo in una morsa mortale intere filiere produttive e lasciando gli imprenditori del territorio nella più totale solitudine.

A farsi portavoce di una rabbia diventata esplosiva è il geometra-politico Carlo Riccio – delegato provinciale all’urbanistica per la Lega – pronto a lanciare all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella un accorato appello dopo un drammatico vertice con alcune tra le più storiche realtà produttive di Torre del Greco.

Un confronto serrato con due storiche aziende del settore florovivaistico, durante cui il riferimento locale del senatore Gianluca Cantalamessa ha toccato con mano la disperazione e il senso di abbandono degli operatori.

Dai florovivaisti agli storici padroncini che macinano chilometri per distribuire la frutta secca, fino agli autotrasportatori impegnati nel trasporto di autoveicoli – autentico settore trainante dell’economia locale -, la crisi è generalizzata e rischia di travolgere centinaia di famiglie.

Tra i corridoi e nei piazzali delle ditte si respira un’aria pesante: imprenditori e lavoratori si dicono affranti dal silenzio assordante della classe politica, apparsa incapace di approfondire e affrontare la questione.

Rabbia e spirito critico si mescolano nelle parole di Carlo Riccio, perplesso davanti alle «priorità» dell’attuale compagine di governo.

La ricetta del geometra-politico per salvare il tessuto produttivo è chiara e passa per una drastica riprogrammazione delle risorse pubbliche. «Se mi fossi trovato tra i banchi della maggioranza o della giunta – assicura Carlo Riccio – la rotta sarebbe stata decisamente diversa: si sarebbero organizzate senza indugio tre o quattro feste in meno in piazza per destinare linfa vitale a chi manda avanti la città».

La proposta concreta è di istituire un fondo d’emergenza da stanziare nell’immediato: una somma cospicua, pari ad almeno 200.000 euro, da distribuire sotto forma di contributo diretto a tutti gli imprenditori e proprietari di autoarticolati di Torre del Greco.

L’affondo finale suona come una chiamata alle armi per la politica cittadina, chiamata a decidere da che parte stare in un momento così drammatico. «Le priorità di chi amministra la cosa pubblica devono essere drasticamente riviste – conclude Carlo Riccio – La politica del territorio ha il dovere morale di dimostrare concreta vicinanza alle famiglie e agli imprenditori in difficoltà prima che la crisi del carburante spenga definitivamente i motori dell’economia locale».

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