Dante diventa hi-tech: Città della Scienza vuole riavvicinare i giovani la lettura
È stata inaugurata a Città della Scienza la mostra “Dante Inferno – Immersive Exhibition”, un percorso immersivo di quattro mesi che trasforma il viaggio dantesco in un’esperienza multisensoriale. Tra ologrammi, realtà virtuale, metaverso e installazioni dal taglio cinematografico, i visitatori attraversano la Selva Oscura guidati dalla figura olografica di Dante e dalla voce narrante di Luca Ward.
L’iniziativa nasce come risposta a una criticità sempre più evidente tra i ragazzi. “Abbiamo un’emergenza culturale enorme perché le nuove generazioni non leggono e non è un problema solo loro”, ha dichiarato lo scrittore Maurizio De Giovanni. “Perché se non leggi non immagini, non inventi, quindi non cambi il mondo. Se i giovani non leggono c’è il concreto rischio che il mondo non possa essere migliorato da loro. Quindi vanno benissimo iniziative come questa mostra ed è un bene che si tenti di coinvolgere i giovani”.
Lo stesso De Giovanni ha poi aggiunto una riflessione provocatoria: “Certo, siamo messi abbastanza maluccio se per riscoprire Dante c’è bisogno di eventi multimediali. Preferisco pensare che l’universalità di un poeta di questa dimensione si presti a tutte le visualizzazioni. È un gigante che ha scritto per i contemporanei, ma che poi diventa un poeta universale come soltanto i geni possono risultare”.
L’obiettivo condiviso dai promotori dell’evento non è sostituire il libro, ma usare le nuove tecnologie come un ponte verso la letteratura classica, definendo l’esposizione “un invito a leggere Dante”.

