Istat: Boom di permessi di soggiorno, registrata la cifra più alta degli ultimi 15 anni
Nel 2025 i permessi di soggiorno, ovvero i documenti ufficiali rilasciati dalla Polizia di Stato che autorizzano i cittadini provenienti da Paesi esterni all’Unione Europea o apolidi a risiedere regolarmente in Italia, hanno registrato un incremento senza precedenti.
Ad alimentare questa crescita non sono stati gli ingressi per lavoro o le richieste di asilo, ma i legami familiari e i percorsi accademici. I permessi per motivi di famiglia si confermano il canale d’ingresso principale, con 168.733 nuovi documenti e un’impennata del 61,2%. Questa dinamica, apparentemente in controtendenza con l’irrigidimento delle norme sui ricongiungimenti familiari introdotto a cavallo tra il 2024 e il 2025, viene interpretata dall’Istat come un “effetto corsa”: moltissime pratiche sarebbero state depositate in massa proprio alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi requisiti restrittivi.
Parallelamente, le università italiane dimostrano una rinnovata capacità di attrazione internazionale: i permessi per motivi di studio hanno segnato l’incremento percentuale più netto, pari al +76,0%, frutto delle recenti politiche attive degli atenei. Anche gli ingressi per motivi di lavoro registrano un segno positivo (+45,9%).In forte controtendenza, invece, l’ambito della protezione internazionale: le richieste di asilo sono calate del 15% e le Commissioni territoriali hanno respinto il 70% delle prime istanze valutate.
La mappa delle provenienze ridisegna la classifica delle nazionalità. Il Marocco riconquista la vetta con 44.549 nuovi permessi, seguito da Bangladesh, Egitto, India e Pakistan.Sul fronte dell’accoglienza regionale, la Lombardia si conferma il baricentro dell’immigrazione italiana, assorbendo da sola il 23% dei nuovi permessi, Seguono a forte distanza l’Emilia-Romagna, che accoglie il 9,1% dei nuovi ingressi (38.789), il Veneto (+57,4%) e la Campania (+55,8%).

