La protesta degli autotrasportatori non si ferma, blocchi tra Scafati e Pompei
LA PROTESTA
22 Ottobre 2026
LA PROTESTA

La protesta degli autotrasportatori non si ferma, blocchi tra Scafati e Pompei

Code dei camion nel Vesuviano e nel Nolano in attesa delle decisioni del consiglio dei ministri
Andrea Ripa

Gli sgomberi forzati eseguiti ieri dalla Polizia di Stato in diversi punti strategici della regione non sono bastati a frenare la rabbia. La protesta degli autotrasportatori va avanti ad oltranza, trasformando le principali arterie stradali e i nodi viari del territorio in una trappola per automobilisti e pendolari.

Anche questa mattina la situazione si presenta critica. Lunghissime serpi di Tir viaggiano a passo d’uomo o presidiano gli svincoli chiave, provocando pesanti rallentamenti e paralizzando la circolazione.

Caos tra Pompei e Scafati, caselli blindati nel Nolano

Tra i punti più caldi della mattinata c’è il tratto compreso tra Pompei e Scafati, dove la presenza massiccia di autocarri in coda ha completamente saturato la viabilità ordinaria e di collegamento con i vari raccordi. Traffico bloccato, clacson ed enormi disagi per centinaia di vetture rimaste bloccate nelle prime ore della giornata.

Analoga la situazione nell’area nolana: nei pressi dei caselli autostradali del Nolano la mobilitazione continua senza sosta. I presidi dei camionisti stanno rallentando gli accessi alle autostrade, creando km di incolonnamenti e costringendo le forze dell’ordine a un superlavoro per gestire il flusso dei veicoli e prevenire blocchi totali.

Clima teso e controlli a tappeto

Nonostante l’intervento di ieri delle forze dell’ordine per liberare alcune carreggiate, gli autotrasportatori confermano la linea dura. Le pattuglie di Polizia e Carabinieri stanno monitorando costantemente i punti nevralgici per garantire la sicurezza ed evitare che la protesta degeneri, ma la tensione resta alta e i disagi per la cittadinanza si preannunciano prolungati anche nelle prossime ore.