Pompei, gestore picchia un cliente: locale chiuso per 15 giorni
MOVIDA MOLESTA
22 ottobre 2026
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Pompei, gestore picchia un cliente: locale chiuso per 15 giorni

Il provvedimento d'urgenza del Questore è scattato dopo le indagini del Commissariato. Oltre all'aggressione fisica documentata dalle telecamere, contestati anni di schiamazzi e la mancanza di alcoltest
Marco Cirillo

Un’aggressione fisica da parte del gestore ai danni di un avventore, accertata dalle telecamere di sicurezza dopo una rissa a luglio, ha fatto scattare la chiusura di un locale a Pompei per 15 giorni su ordine del Questore di Napoli. Nella mattinata odierna, gli agenti del Commissariato di Polizia di Pompei, coordinati dal vicequestore Giuseppe Nicotera, hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, congelando contestualmente qualsiasi altra licenza e autorizzazione amministrativa in capo alla struttura. La misura di massima sicurezza si è resa necessaria per arginare un conclamato pericolo per l’ordine pubblico, la sicurezza urbana e l’incolumità dei residenti della zona.

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Un mese di indagini serrate, analisi minuziose dei filmati di videosorveglianza e riscontri sui tabulati telefonici. Alla fine la Polizia…

I poliziotti erano intervenuti nel cuore dell’estate a seguito della segnalazione di violente tensioni in strada nei pressi dell’attività. Lo screening meticoloso delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza ha permesso agli investigatori di ricostruire la dinamica del litigio, confermando che il titolare dell’esercizio aveva aggredito fisicamente la vittima.

Un’azione a cui si sono sommate pesanti violazioni amministrative riscontrate durante le ispezioni degli operatori, che hanno rilevato la totale mancanza dell’apparecchio per l’alcoltest e l’assenza della tabella obbligatoria sugli effetti dell’abuso di alcol. Il decreto di chiusura temporanea rappresenta la sintesi di un lungo dossier investigativo. La Polizia ha infatti documentato come, in un arco temporale compreso tra il 2022 e il 2026, il locale sia stato sistematicamente teatro di emissioni sonore fuori controllo e forti tensioni interne ed esterne, tali da compromettere la vivibilità del quartiere e da minare la quiete pubblica in svariate occasioni.