Somma Vesuviana, scoperte tre molotov nell’auto di un militare
LE INDAGINI
22 Ottobre 2026
LE INDAGINI

Somma Vesuviana, scoperte tre molotov nell’auto di un militare

L scoperta durante i rilievi per un sinistro stradale in via San Sossio
Andrea Ripa

Doveva essere un normale rilievo per un sinistro stradale, uno dei tanti nell’ora di punta. Si è trasformato nell’ennesimo ed inquietante giallo di cronaca nera.Ieri pomeriggio, intorno alle 18:00, in via San Sossio si è verificato un violento scontro tra una Toyota e una Fiat Panda.Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna e gli agenti della Polizia Locale per gestire la viabilità e ricostruire la dinamica dell’impatto. Ma proprio durante le prime fasi di soccorso, i militari si sono trovati di fronte a uno scenario del tutto inaspettato.

All’interno della Toyota, condotta da un 45enne — graduato aiutante dell’Esercito Italiano —, i Carabinieri hanno rinvenuto tre bottiglie incendiarie tipo “molotov”.

L’intervento degli artificieri e la messa in sicurezza

A causa del forte impatto, una delle bombe carta si era già spaccata all’interno dell’abitacolo, allagando i sedili di liquido infiammabile; una seconda bottiglia risultava parzialmente svuotata, mentre la terza era intatta e pronta all’uso. Una potenziale bomba ad orologeria pronta ad esplodere in pieno centro abitato.
L’area dell’incidente è stata immediatamente isolata e messa in sicurezza, rendendo necessario l’intervento urgente degli Artificieri del Comando Provinciale di Napoli per la bonifica ed il sequestro degli ordigni.I feriti e l’arrestoNell’impatto sono rimasti coinvolti anche marito e moglie, occupanti della Panda: per la coppia, fortunatamente e del tutto estranea ai fatti, solo un grande spavento e nessuna conseguenza grave.

 

Il militare 45enne, invece, è stato trasportato dal 118 presso il vicinissimo Ospedale di Nola, da cui è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni per le lesioni riportate nel sinistro. Ma per lui le porte della caserma non si sono chiuse lì: scattate le manette, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione illecita di materiale esplodente e trasferito direttamente al carcere di Poggioreale.Ora la palla passa alla Procura della Repubblica di Nola. Gli inquirenti sono al lavoro per fare luce su un interrogativo inquietante: cosa ci faceva un sottufficiale dell’Esercito con tre molotov pronti all’uso nella propria vettura? Le indagini sono in pieno corso per chiarire la destinazione di quelle armi improvvisate.