Uccise con una coltellata la sorella Jlenia dopo una lite: a processo in Corte d’Assise
L'OMICIDIO
22 ottobre 2026
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Uccise con una coltellata la sorella Jlenia dopo una lite: a processo in Corte d’Assise

La lite era nata per il cagnolino di lei, dopo essere degenerata, Jlenia fu colpita da una coltellata alla schiena e aggredita fisicamente.
Ilaria Di Paola

Si terrà davanti alla Corte d’Assise di Napoli il processo per il delitto di Jlenia Musella, la ragazza di 22 anni uccisa il 4 febbraio scorso nel rione Conocal del quartiere Ponticelli.

A decidere il giudizio ordinario è stato il gip, che ha respinto la richiesta di rito abbreviato avanzata dai legali dell’imputato, il fratello 28enne Giuseppe Musella. Il giovane risponde dell’accusa di omicidio volontario.

La tragedia era maturata al culmine di una lite scoppiata per futili motivi, originata da un calcio dato a un cagnolino. Jlenia era stata colpita da una coltellata alla schiena e aggredita fisicamente; trasportata d’urgenza all’ospedale Villa Betania, era deceduta poco dopo il ricovero.

Dopo una breve fuga, Giuseppe Musella si era costituito alle forze dell’ordine venendo trasferito nel carcere di Secondigliano. Durante l’interrogatorio dinanzi agli investigatori della Squadra Mobile e al pubblico ministero Ciro Capasso, il 28enne aveva confessato l’aggressione sostenendo tuttavia di aver scagliato il coltello contro la sorella senza intenzione di ucciderla. Una versione smentita dall’esame autoptico, che ha invece accertato come l’arma si trovasse saldamente nelle sue mani nel momento in cui ha sferrato il fendente mortale.

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