Da Vico Equense al Maschio Angioino: la Penisola firma la mostra che dà il volto delle donne alla Repubblica
C’è l’anima profonda di Vico Equense e della Penisola Sorrentina dietro uno degli eventi culturali più significativi dell’anno a Napoli. Mancano ormai pochissimi giorni per visitare “80 Repubblica: Memorie di donne, fotografie e racconti di ottant’anni di democrazia”, l’ambizioso progetto espositivo e multimediale che si concluderà domenica 25 ottobre 2026 nelle prestigiose Antisale dei Baroni di Castel Nuovo (Maschio Angioino).
Tracce
L’iniziativa, nata e promossa dall’Associazione Aerma Polani APS di Vico Equense in occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, rappresenta il cuore pulsante della mostra collettiva “Tracce – Volti, Visioni, Memorie”, dove dialoga con le opere di Ivano Nobile e del Prof. Enzo Palumbo. Firmata dal fotografo e regista Gabriele Colafranceschi e curata da Rosanna Menduni De Rossi, “80 Repubblica” accende i riflettori sul contributo storico e sociale delle donne ultraottantenni campane, molte delle quali espressione del nostro territorio.
Il progetto culturale
Il percorso intreccia la fotografia argentica e analogica di Colafranceschi – impressa chimicamente in camera oscura contro la fretta del digitale – con gli affreschi materici di Aerma Polani, che richiamano la pittura antica come traccia indelebile del tempo. A completare l’esperienza, le videointerviste del documentario finale. Finanziato dalla Regione Campania (Piano per la Promozione Culturale 2026) e patrocinato dal Comune di Napoli, il progetto si conferma un orgoglio per l’intera Penisola Sorrentina, capace di creare un ponte emotivo ed educativo con le giovani generazioni.

