Intossicazione da benzina, 20 casi di ingestione di benzina in 48 ore a Napoli
Sono state ben venti le consulenze fornite dai medici della struttura a seguito dell’ingestione involontaria di idrocarburi, per lo più causata dal tentativo di aspirare il carburante con tubi di plastica, complice probabilmente la mancanza di carburante registratasi presso i distributori della Campania nelle ultime ore.
Nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di lievi quantità inghiottite accidentale, risolte senza particolari conseguenze per la salute.Il personale del Caldarelli, precisa che: “In questi casi, la risoluzione avviene quasi sempre in via naturale, senza bisogno di andare in Pronto soccorso“.
Per casi più gravi, tuttavia, è stato consigliato di rivolgersi ad un medico o sono state rese consulenze per persone che si erano già recate spontaneamente in Pronto soccorso.I medici del CAV ricordano che i pazienti rimangono spesso asintomatici, ma invitano alla cautela: in presenza di manifestazioni come vomito, forte cefalea o vertigini è fondamentale consultare immediatamente uno specialista.
Il Centro Antiveleni del Cardarelli, diretto dal dottor Romolo Villani, si conferma un presidio strategico per tutto il Sud Italia. Oltre a fornire indicazioni di primo soccorso e smistare i pazienti verso i presidi sanitarie più idonei, la struttura gestisce una scorta fondamentale di antidoti e antitossine a livello regionale e nazionale, garantendo la reperibilità anche di farmaci rari e non registrati in Italia.

