Podologia, 800 professionisti a Sorrento: più prevenzione per tutelare autonomia e benessere
SALUTE
23 ottobre 2026
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Podologia, 800 professionisti a Sorrento: più prevenzione per tutelare autonomia e benessere

“La salute del piede significa benessere della persona. Camminare senza dolore vuol dire mantenere autonomia, qualità della vita ed equilibrio psicofisico”
Ilaria Di Paola

Sono 800 i podologi riuniti a Sorrento per il terzo congresso nazionale “Podologia 360°: Il cerchio dell’evidenza”, dedicato alla prevenzione, alla ricerca, all’innovazione e alla formazione.

“La salute del piede significa benessere della persona. Camminare senza dolore vuol dire mantenere autonomia, qualità della vita ed equilibrio psicofisico”.

È il messaggio di Gianluca Giorgi, presidente della Commissione d’Albo nazionale dei podologi, che sintetizza il tema centrale dell’incontro. La salute del piede, infatti, incide direttamente sulla vita quotidiana e sulla possibilità di mantenere la propria indipendenza.

“Rivolgersi a un podologo significa affidarsi a un professionista sanitario laureato, competente e preparato ad affrontare problemi che spesso vengono sottovalutati ma che incidono sulla vita quotidiana” sottolinea Giorgi.

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Al centro del confronto anche la richiesta della categoria di un ruolo più strutturato nel Servizio sanitario, insieme a una riforma dei profili professionali e a una formazione adeguata.

Tra i temi affrontati durante il congresso c’è il piede diabetico, con un approfondimento sulla prevenzione, sulla gestione multidisciplinare e sulle più recenti linee guida internazionali. Un ambito in cui la collaborazione tra professionisti sanitari è fondamentale per garantire percorsi di cura adeguati e continuità assistenziale.

Ampio spazio anche all’innovazione, dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione, fino all’ecografia podologica interventistica e alle nuove tecnologie applicate alla ricerca clinica. L’obiettivo è migliorare la qualità delle cure e rispondere alle esigenze di una popolazione che invecchia e deve fare i conti con un aumento delle patologie croniche.

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Il confronto ha posto l’attenzione anche sul contrasto all’abusivismo, ribadendo l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati per tutelare la salute dei pazienti.

“Nel cammino di ogni paziente – osserva Vincenzo Di Salvatore, vicepresidente della Commissione d’Albo nazionale e organizzatore del congresso – riconosciamo un equilibrio ritrovato o un’indipendenza preservata. Dietro questi risultati c’è il lavoro quotidiano dei podologi, fondato su una preparazione accurata, sull’attenzione alla persona e su un continuo aggiornamento scientifico. Il progresso tecnologico, l’approfondimento scientifico e l’aggiornamento professionale sono strumenti concreti per tutelare la dignità dei pazienti. Curare il piede in ogni fase della vita, vuol dire aiutare le persone a ritrovare indipendenza e libertà di movimento”.