Campi Flegrei, non si ferma il bradisismo: nuovo sciame sismico
La crisi bradisismica ai Campi Flegrei continua, con terremoti ricorrenti e il progressivo sollevamento del suolo. Nella giornata di oggi, lunedì 26 ottobre, si è concluso uno sciame sismico iniziato alle 11.39, come comunicato dall’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv alle amministrazioni interessate. Sono stati registrati in via preliminare quattro terremoti, con magnitudo massima di 2.3. La scossa più forte si è verificata alle 11.44, a una profondità di circa 1,5 chilometri, con epicentro nell’area della Solfatara. La prima scossa, di magnitudo 1.1, era stata registrata alle 11.39, a una profondità di 1,4 chilometri.
L’attività sismica si inserisce in un quadro che negli ultimi mesi ha visto diverse scosse significative. Il 31 luglio un terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito l’area flegrea, dando inizio a uno sciame durato quasi due giorni, con oltre 400 terremoti registrati in via preliminare dall’Ingv. La scossa è stata avvertita anche a Napoli e nei territori vicini, provocando feriti, danni ad alcuni edifici disabitati e disagi alle infrastrutture.
Un altro evento rilevante si era verificato il 21 maggio, quando una scossa di magnitudo 4.4 era stata registrata alle 5.50 nel Golfo di Pozzuoli, a circa tre chilometri di profondità. Il terremoto era stato avvertito nell’area flegrea e in diverse zone di Napoli.
A settembre, invece, l’Ingv aveva registrato 91 terremoti, con una magnitudo massima di circa 2.0. Il monitoraggio aveva evidenziato il proseguimento del sollevamento del suolo, sebbene a una velocità inferiore rispetto ai mesi precedenti. Restano sotto osservazione anche le temperature delle fumarole e le emissioni di gas, parametri importanti per valutare l’evoluzione della crisi bradisismica.

