Ottaviano: l'impresa di Pina De Rosa alla Cicloscalata sul Vesuvio
Una domenica che profuma di impresa, di quelle che restano nella memoria di una squadra e ne ridisegnano l’identità. Sette…
Rielezione bis per Biagio Simonetti alla guida del Gal Vesuvio Verde, ma con una novità che segna un passaggio storico: per la prima volta la presidenza dell’ente non è affidata a un sindaco, bensì a una figura esterna alla rappresentanza istituzionale dei Comuni. Una scelta che racconta un cambio di passo, un allargamento dello sguardo, la volontà di dare continuità a un lavoro iniziato negli anni scorsi e ora rilanciato con una governance più ampia e partecipata. La candidatura di Simonetti — già sindaco di Ottaviano e protagonista di una stagione amministrativa che ha segnato il territorio vesuviano — è stata proposta dai consiglieri Clementina Iervolino, Paolo Di Palma, Costantino Puddu e dalla vicepresidente Francesca Gambardella.
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A sostegno della nomina sono arrivati anche i voti dei sindaci di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, confermando un fronte istituzionale compatto attorno alla continuità del progetto. Dal Palazzo Mediceo, sede del Gal, si governa una porzione di territorio vasta e complessa: sette Comuni, circa 150 mila abitanti, un mosaico di identità che va da Ottaviano a San Giuseppe Vesuviano, da Terzigno a Somma Vesuviana, fino a Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e Massa di Somma. Un’area che vive di agricoltura, artigianato, turismo di prossimità, ma anche di fragilità strutturali che richiedono programmazione, investimenti mirati e una visione condivisa.Simonetti, nel suo primo intervento da presidente, ha ringraziato consiglieri e sindaci per la fiducia: «Insieme lavoreremo per valorizzare le risorse e le opportunità di questo vasto territorio».
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Accanto a lui ci sarà la vicepresidente Francesca Gambardella, presidente di Copagri Napoli, figura centrale nel dialogo con il mondo agricolo e con le filiere produttive che rappresentano una delle leve strategiche del Gal. La nuova governance si prepara ad affrontare le sfide che attendono il Vesuvio: lo sviluppo turistico sostenibile, la tutela del paesaggio, la valorizzazione del patrimonio agroalimentare, la costruzione di itinerari culturali capaci di raccontare un territorio che vive all’ombra del vulcano ma che non vuole restare ai margini. L’obiettivo dichiarato è trasformare il Gal in un motore di progettazione, un luogo dove le comunità possano riconoscersi e trovare risposte concrete.«Sono certo che il Gal Vesuvio Verde saprà rispondere alle esigenze dei territori e delle comunità che li abitano», ha aggiunto Simonetti.
Parole che segnano l’inizio di un nuovo ciclo: un mandato che punta a consolidare quanto fatto e, allo stesso tempo, ad aprire una fase di rilancio, con una guida che — pur non essendo oggi sindaco — porta con sé l’esperienza amministrativa e la conoscenza profonda di un territorio che chiede ascolto, visione e continuità.