Scafatese eroica sotto la pioggia: Barletta battuto in 10
In inferiorità numerica, sotto una pioggia battente e contro un Barletta coriaceo e mai domo, un'eroica Scafatese stringe i denti,…
Esce a testa altissima la Scafatese dal “Breda” nel recupero dell’ottava giornata. I canarini cedono di misura per 2-1 contro l’Inter U23 al termine di una sfida intensa e combattuta, rievocando la celebre amichevole del 4 aprile 1962. Nonostante la sconfitta, arrivano solo applausi dai sostenitori canarini al seguito.
Primo tempo: botta e risposta al Breda
Senza lo squalificato Toscano, il tecnico Facciolo ridisegna i suoi con il 4-3-3: Forte tra i pali, Scognamiglio e Bacchetti al centro della difesa, Novella e Ferrara sulle corsie. A centrocampo Esposito indossa la fascia da capitano accanto a Proia e Brunet, a supporto del tridente Palmieri–Emmausso–Volpicelli.La gara è viva fin dalle prime battute: l’Inter U23 va vicina al gol con Iddrissou (palo deviazione di Bacchetti), mentre Emmausso risponde al 21′ cogliendo un legno su punizione. Al 36′ i padroni di casa sbloccano il punteggio con una girata coordinata di Zuberek, subentrato all’infortunato Iddrissou. La reazione gialloblù è immediata: al 39′ Brunet inventa un’imbucata perfetta per Palmieri, che a tu per tu con Melgrati non sbaglia e firma il momentaneo 1-1.
Scafatese eroica sotto la pioggia: Barletta battuto in 10
In inferiorità numerica, sotto una pioggia battente e contro un Barletta coriaceo e mai domo, un'eroica Scafatese stringe i denti,…
La spinta nerazzurra e il finale canarino
Nella ripresa i padroni di casa aumentano la pressione. Dopo un palo colpito da Amerighi e un salvataggio provvidenziale di Scognamiglio su Fumagalli, l’episodio chiave arriva al 62′: Marello calcia una punizione sul secondo palo che incoccia il legno e finisce in rete per il 2-1.La Scafatese non si arrende e prova a raddrizzare il match con i tentativi di Emmausso, Volpicelli e una bella conclusione al volo di Brunet che sfiora il palo. Nel finale si fanno vedere anche Suhs e Ortisi, ma Melgrati e la difesa nerazzurra tengono fino al triplice fischio.Meta descrizione consigliata