Pompei in Rosa: al via la tre giorni di screening gratuiti e prevenzione per la salute delle donne
La prevenzione sanitaria approda in piazza, per trasformarsi in un grande abbraccio collettivo a tutela della salute delle donne. Ha…
La comunità di Pompei scende in campo e si schiera compattata per la salute. Si chiude così “Pompei in Rosa”, una kermesse che per giorni ha trasformato la città mariana nel simbolo di un’alleanza concreta tra cittadini, istituzioni e medicina. A tracciare il bilancio di questo successo è l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Tortora, che sintetizza lo spirito dell’iniziativa con una convinzione profonda: «Pompei in Rosa si conclude lasciandoci un messaggio chiaro: quando una comunità sceglie di fare rete, la prevenzione diventa davvero un patrimonio di tutti». La manifestazione ha preso forma grazie a un’incredibile sinergia operativa. In prima linea si sono schierate la polizia municipale, con il comandante Petrocelli, e la Polizia di Stato guidata dal dott. Nicotera, affiancate dal Santuario Pontificio di Pompei e dalla Fondazione Bartolo Longo. Il tessuto sociale ha risposto presente: dalla Croce Rossa locale al Rotary Club, dal Leo Club ai Lions, fino ai giovani del Liceo “E. Pascal” e al mondo dello sport (Shala Yoga, Élite Fitness, Gymnasya, SunRun e Givova). L’anima del commercio si è accesa con l’iniziativa “Vetrine Rosa”, mentre enti come AIRC, LILT, Komen Italia e l’Asl Napoli 3 Sud hanno garantito al percorso un solido patrocinio scientifico e morale.
Pompei in Rosa: al via la tre giorni di screening gratuiti e prevenzione per la salute delle donne
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L’impegno della Casa di Cura Maria Rosaria
Il cuore pulsante di “Pompei in Rosa” è stato senza dubbio quello sanitario, dove la teoria ha lasciato spazio alle visite, ai controlli e alla cura diretta dei cittadini. In questo contesto, un ruolo di primissimo piano è stato giocato dalla Casa di Cura “Maria Rosaria”, alla quale la città ha rivolto «un ringraziamento particolare per la vicinanza e i servizi offerti alla cittadinanza». La struttura ha rappresentato una sponda fondamentale per abbattere le distanze tra le persone e la diagnostica precoce.
Pompei in Rosa: dal 23 al 25 ottobre visite e screening gratuiti
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La prevenzione, inoltre, ha avuto i volti e le mani di una squadra di medici e professionisti che si sono messi generosamente a disposizione del pubblico: Daniele Langella, Miguel Sosa, Ornella Salzano, Principia Perreon, Michela Graziano, Luciano Keller, Antonio Pifano, Michele Amitrano, Aniello Casciello, Antonio Fogliame, Catello Imperatore, Roberto Mabilia, Rosa D’Agostino, Annarita La Rocca, Anna Rita Martone, Stefania De Marco, Wanda Gentile, Antonella Manna, Vittorio Riccio, Alessandra Pica, Maria Elena Giugliano, Davide Matrone, Emanuela Bianco, Roberto Iossa, Pier Francesco Di Napoli, Maria Rosaria Rubulotta, Angelo Vaia, Francesco Ferrigno, Raffaele Carotenuto, Sergio Amitrano, Danilo De Gennaro, Giuseppina Fontanella, Renato Avagliano e Lucia De Martino.
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L’eredità per il futuro
Un ingranaggio così complesso ha funzionato senza sbavature grazie al lavoro dietro le quinte della macchina organizzativa. L’amministrazione comunale ha espresso la propria gratitudine verso Gianfranco Benincasa, Mario Cerchia e Rino Tortora, «che hanno curato ogni minimo dettaglio di questa iniziativa».Pompei in Rosa va in archivio lasciando in eredità non solo numeri e visite effettuate, ma la consapevolezza che la prevenzione non è un atto individuale, bensì un impegno corale in grado di proteggere l’intero tessuto cittadino.