Tari, strisce blu e semafori a Torre del Greco, Riccio attacca: «Solo spese per i cittadini»
Torre del Greco. Il controverso «debutto» dei semafori all’ombra del Vesuvio – debutto segnato da pesanti ingorghi nel centro cittadino e code fino alla periferia di Sant’Antonio – accende il dibattito politico.
A puntare l’indice contro le scelte dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Mennella è Carlo Riccio – delegato provinciale all’urbanistica della Lega – pronto a bocciare senza appello il ritorno degli impianti uminosi in città dopo vent’anni di assenza.
Per il geometra-politico, i problemi legati alla viabilità e alla mancata sincronizzazione delle luci rappresentano solo la punta dell’iceberg di una scelta dagli effetti deleteri per i cittadini.
Il tecnico, infatti, sottolinea le dirette conseguenze ambientali dei lunghi incolonnamenti a motore acceso: «Al netto del mancato ricorso ai semafori intelligenti e dell’assenza di strisce pedonali con segnalatore acustico, un dato è incontrovertibile: l’inquinamento ambientale e acustico è destinato a un drastico aumento».
Proprio sull’aspetto dell’impatto ecologico si concentra l’affondo politico più duro di Carlo Riccio, che rileva una macroscopica incoerenza dei rappresentanti del M5S seduti tra i banchi di consiglio comunale e giunta.
Gli attivisti pentastellati avevano promosso con forza la scorsa estate lo stop al lancio in aria dei palloncini durante i festeggiamenti pubblici, salvo restare in silenzio davanti ai tubi di scarico delle auto in fila: «Resto basito dal sostegno del M5S a questa iniziativa – attacca Carlo Riccio -. I pentastellati hanno fatto una legittima crociata contro i palloncini lanciati in aria durante le feste e poi tollerano un così smisurato aumento dei gas nel traffico».
La critica del geometra-politico si allarga poi alla tenuta economica. Nel quadro di una crisi diffusa, l’aumento delle attese al volante si traduce in un ulteriore balzello sui portafogli automobilistici: «Proprio nel momento in cui in tutta Italia si registrano proteste contro il carovita e il costo dei carburanti è schizzato alle stelle, costringere gli automobilisti a lunghe code nel traffico, con conseguente maggiore consumo di benzina o diesel, è un ulteriore schiaffo all’economia locale. Dopo l’aumento della tassa sui rifiuti, l’invasione di strisce blu, ora mancavano solo i semafori con i relativi sprechi di tempo e sicurezza».
Inoltre, il delegato all’urbanistica della Lega evidenzia poi il paradosso relativo all’incolumità pubblica: «Proprio sul fronte della sicurezza, sembra paradossale che gli impianti siano spenti durante le ore notturne ovvero le ore in cui si registra il maggior numero di incidenti».
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