Chiusura di Capodichino, otto bus al giorno per l’aeroporto di Salerno
TRASPORTI
28 ottobre 2026
TRASPORTI

Chiusura di Capodichino, otto bus al giorno per l’aeroporto di Salerno

Dal 1° novembre al 30 novembre collegamenti tra piazza Garibaldi e lo scalo salernitano con biglietti a 12 euro. Trasferiti diversi voli, mentre gli operatori turistici temono un calo delle prenotazioni.
Marialaura Galantuomo

NAPOLI – Otto corse al giorno per collegare Napoli all’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento durante la chiusura di Capodichino. È il servizio straordinario predisposto in vista dei lavori alla pista dello scalo napoletano, che resterà chiuso dal 1° al 30 novembre. I collegamenti partiranno da piazza Garibaldi e saranno organizzati in modo da agevolare i passeggeri in partenza e in arrivo. Il biglietto costerà 12 euro e potrà essere acquistato direttamente a bordo con pagamento elettronico.Il servizio, predisposto da Gesac in collaborazione con Busitalia Campania, rientra nel piano per garantire collegamenti alternativi durante il mese di stop.

Saranno potenziati anche gli autobus tra l’aeroporto salernitano e la stazione ferroviaria della città, mentre resteranno attive le linee dirette a Potenza, Eboli, Battipaglia e verso la Costiera Amalfitana. “Un aeroporto che chiude per lavori è un aeroporto che si prepara a crescere”, ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo, sottolineando la necessità di assicurare risposte concrete a chi dovrà viaggiare durante la chiusura.

L’obiettivo, ha aggiunto, è fare in modo che i collegamenti tra Napoli e Salerno possano diventare una soluzione stabile anche dopo la riapertura di Capodichino. Per trenta giorni, una parte dei voli normalmente operati a Napoli sarà spostata nello scalo salernitano. Tra le compagnie che hanno scelto questa soluzione figurano EasyJet, con il collegamento per Milano Malpensa, Eurowings, con le rotte per Düsseldorf e Stoccarda, e Flydubai, con il volo per Dubai. Si aggiungono Iberia per Madrid, Ita Airways per Milano Linate, Luxair per Lussemburgo, Neos per Sharm el Sheikh, Transavia per Amsterdam e Parigi Orly e Vueling per Barcellona.

Questi collegamenti si affiancheranno ai voli invernali già programmati da Aeroitalia e Ryanair. Per l’aeroporto di Salerno si tratta di una prova importante, considerati i numeri registrati negli ultimi mesi. Nel 2025 i passeggeri sono stati 380.606, mentre nei primi otto mesi del 2026 si sono fermati a 167.199, con una diminuzione del 41,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Resta aperta la questione dei collegamenti con lo scalo.

La Federazione italiana lavoratori trasporti della Confederazione generale italiana del lavoro (Filt Cgil), attraverso Carmen Morra e Gianluca Petrone, chiede di accelerare sul prolungamento della metropolitana leggera, sui collegamenti ferroviari, sugli accessi stradali e sul completamento della nuova aerostazione.

Secondo i rappresentanti sindacali, puntare a tre milioni di passeggeri senza una rete di trasporti adeguata rischia di rendere difficile la crescita dell’aeroporto. A Napoli, intanto, la preoccupazione riguarda soprattutto le possibili conseguenze sul turismo. Agostino Ingenito, presidente nazionale dell’Associazione dei bed and breakfast, affittacamere e case vacanze (Abbac), aveva chiesto collegamenti organizzati in base agli orari dei voli, evidenziando il rischio che le difficoltà negli spostamenti possano ridurre l’attrattività della città.

Anche Francesca Pagliari, presidente di Federalberghi Campania, ha richiamato l’attenzione sulle previsioni degli operatori, che segnalano un calo delle prenotazioni alberghiere superiore al 40% in relazione alla chiusura dello scalo napoletano.

Gesac ha ribadito che gli interventi sulla pista sono indispensabili per garantire la sicurezza, definita dall’amministratore delegato Roberto Barbieri una priorità assoluta. Per rispettare la data di riapertura, il cantiere lavorerà sette giorni su sette, tenendo conto anche dei possibili ritardi dovuti alle condizioni meteorologiche.

I lavori si inseriscono nel più ampio piano di sviluppo dell’aeroporto di Napoli, presentato a settembre, che prevede investimenti superiori a 250 milioni di euro entro il 2035. Il progetto comprende un nuovo terminal di 15mila metri quadrati destinato ai voli extra Schengen, nuove piazzole, un polo per il trasporto merci e un hotel, con l’obiettivo di raggiungere 17,3 milioni di passeggeri all’anno.

Prima di guardare ai prossimi anni, però, sarà il mese di novembre a mettere alla prova i collegamenti tra i due scali campani. La gestione dei trasferimenti e la capacità di garantire collegamenti rapidi ai passeggeri, diranno quanto Napoli e Salerno siano già in grado di funzionare come parti di un unico sistema aeroportuale.