Il Torrone della festa dei defunti presentato dal maestro pasticcere Sirica all’Ostaria Pignatelli resterà in degustazione fino al 2 novembre
Dolci della Tradizione
28 ottobre 2026
Dolci della Tradizione

Il Torrone della festa dei defunti presentato dal maestro pasticcere Sirica all’Ostaria Pignatelli resterà in degustazione fino al 2 novembre

Intanto il locale della Riviera di Chiaia di Napoli è entrato nella prestigiosa guida austriaca Falstaff
metropolisweb

L’Ostaria Pignatelli, che ha fatto delle tradizioni e della gastronomia partenopea il proprio vessillo, ha coinvolto uno dei pasticceri più noti della Campania, Sabatino Sirica (nella foto), per offrire ai propri ospiti assaggi di torrone al cioccolato, fino al 2 novembre. Conosciuto fin dall’antichità anche con il nome di “Torrone Nero”, questo dolce nasce come specialità del Sannio, area in cui sono tuttora attivi storici laboratori artigianali. Anche a Napoli, però, sono molti i pasticceri che mantengono viva la tradizione. Il Torrone dei morti si presenta con una caratteristica forma a parallelepipedo (lungo in genere tra i 50 e i 70 centimetri) e viene servito in fette più o meno sottili. Il guscio può essere di cioccolato fondente, al latte o bianco, mentre il ripieno racchiude un cremino al cioccolato e nocciole arricchito con frutta secca intera. E dopo la serata 26 ottobre dove il maestro Sabatino Sirica ha spiegato i segreti per prepararlo, secondo l’antica ricetta, Ostaria Pignatelli proseguirà ad offrire in degustazione, fino al 2 novembre, il torrone del maestro di San Giorgio a Cremano. Intanto per l’Osteria Pignatelli arrivano nuove conferme. Infatti, il locale della Riviera di Chiaia, Napoli, fa il suo ingresso nella prima edizione della Guida Ristoranti Italia 2027 firmata da Falstaff, il prestigioso gruppo editoriale austriaco, fondato a Vienna nel 1980, punto di riferimento internazionale per il lifestyle, il vino e la gastronomia gourmet. Il debutto, presentato ufficialmente a Milano nella cornice dell’Hotel Excelsior Gallia, ha visto l’Ostaria Pignatelli conquistare un punteggio di 89/100 e 2 Forchette, nella fascia alta delle classifiche d’eccellenza (High Level). La giuria di esperti di Falstaff ha selezionato e premiato l’insegna partenopea, valutando la qualità della cucina, la cura del servizio, la selezione della cantina, l’accoglienza e l’atmosfera della location. Il successo porta la firma del maître Giulio Verbini e dello chef Vincenzo Politelli, capaci di guidare la brigata verso un nuovo traguardo internazionale che va ad arricchire un palmarès già straordinario. Ostaria Pignatelli, infatti, ha alle spalle una crescita costante: la vittoria nella puntata napoletana di 4 Ristoranti (2023), l’ingresso nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo (2024), la riconferma come Bib Gourmand nella Guida Michelin (2026) nonché la segnalazione, tra le migliori trattorie, nella Guida del Gambero Rosso. Oltre che nell’edizione cartacea, il profilo dell’Ostaria Pignatelli e il suo punteggio sono consultabili gratuitamente sull’applicazione ufficiale Falstaff Guide, lo strumento digitale che mappa i migliori hotspot gastronomici europei, tramite geolocalizzazione. “Siamo davvero orgogliosi di questo ulteriore risultato ottenuto dal nostro team – ha dichiarato Sergio Maiorino, portavoce del gruppo di soci e amici legati dalla passione per il buon cibo – Per noi è essenziale mantenere sempre al massimo livello l’accoglienza, la qualità degli ingredienti e l’esecuzione delle ricette tradizionali, per portare ogni giorno a tavola i piatti iconici della cultura culinaria napoletana. I nostri clienti apprezzano questa costanza e le Guide continuano a premiarci: il nostro ringraziamento va ad entrambi”