Sonno, le italiane hanno le notti più corte
#WITHINGS, TECNOMANIA
28 ottobre 2026

Sonno, le italiane hanno le notti più corte

I dispositivi connessi del produttore francese rilevano una durata del riposo più breve nel campione di 11 Paesi
Gennaro Annunziata

Nella settimana che precede le mestruazioni il sonno diventa più leggero e il battito cardiaco notturno accelera. Lo rileva una nuova analisi di Withings, il produttore francese di dispositivi connessi per la salute. Le variazioni sono contenute ma ricorrenti, e proprio la loro regolarità è il dato più interessante.
L’indagine riguarda circa 469.000 cicli mestruali di 69.000 donne tra i 18 e i 50 anni, in 11 Paesi, registrati tra settembre 2025 e settembre 2026. L’analisi del sonno si basa su un sottoinsieme di 32.712 partecipanti, 605 delle quali in Italia.

Cambia soprattutto la qualità del riposo
Il 76% delle donne analizzate registra un punteggio del sonno più basso nella settimana premestruale rispetto ai giorni subito successivi alle mestruazioni. Il calo medio è di 3,4 punti.

La durata scende di circa cinque minuti. Pochi, se considerati da soli. Il quadro cambia osservando la composizione del riposo, perché la quota di sonno profondo diminuisce di 1,8 punti percentuali a favore del sonno leggero. La frequenza cardiaca notturna sale in media di 2,8 battiti al minuto, in nove partecipanti su dieci. La variabilità della frequenza cardiaca (HRV) cala invece di circa 3 millisecondi.
Il fenomeno si ripete in modo simile ovunque. Secondo l’azienda il calo medio del punteggio oscilla tra 2,9 e 4 punti negli 11 Paesi, senza differenze statisticamente significative.

In Italia notti più brevi, ma il campione non è la popolazione
Nella settimana premestruale le partecipanti italiane dormono in media 7 ore e 10 minuti, il valore più basso tra i Paesi considerati. Il punteggio medio è 72, in calo di 3,4 punti rispetto ai giorni successivi alle mestruazioni.

Le italiane del campione hanno anche la frequenza cardiaca notturna media più bassa, 64,5 battiti al minuto, e la HRV più alta, 42,7 millisecondi.
Questi numeri descrivono il campione. Non dicono ovviamente che tutte le italiane dormano meno delle altre donne né che abbiano un cuore più sano. Le partecipanti sono utenti Withings, quindi una popolazione selezionata che può non rispecchiare quella generale. Inoltre singoli parametri cardiaci non equivalgono a una valutazione della salute cardiovascolare.

Il valore delle misurazioni nel tempo
I dati provengono dall’ecosistema Withings, che comprende smartwatch, bilance connesse e sensori del sonno. Il vantaggio è osservare variazioni ripetute nella vita quotidiana, confrontando ogni partecipante con se stessa nelle diverse fasi del ciclo.

È un’applicazione concreta del monitoraggio continuo alla salute femminile. Un valore isolato dice poco, mentre una serie di misurazioni fa emergere ricorrenze che aiutano a interpretarlo.
Va però distinto ciò che si misura da ciò che si stima. Il punteggio del sonno è un indicatore elaborato dal sistema e la classificazione delle fasi dipende da dispositivi e algoritmi.

Associazioni, non rapporti di causa ed effetto
Nel gruppo di utilizzatrici di contraccettivi ormonali, analizzato separatamente, le oscillazioni sono più contenute. Il punteggio del sonno cala di 1,4 punti e la frequenza cardiaca notturna aumenta di un battito al minuto.

Il dato è coerente con un possibile ruolo delle variazioni ormonali, ma l’indagine è osservazionale. Le fasi del ciclo sono stimate dalle date registrate dalle utenti e i risultati mostrano associazioni, non un nesso causale.
Il contributo più concreto del report è rendere visibile un andamento ricorrente. Per i dispositivi connessi la sfida è tradurre questi dati in informazioni comprensibili, spiegando le oscillazioni personali con trasparenza ed evitando che ogni variazione diventi un allarme o una diagnosi.
Gennaro Annunziata