Sant’Antonio Abate | Protezione civile, inaugurata la nuova sede
IL TAGLIO DEL NASTRO
2 novembre 2026
IL TAGLIO DEL NASTRO

Sant’Antonio Abate | Protezione civile, inaugurata la nuova sede

Alla cerimonia, benedetta da Don Ciro e partecipata da amministratori, cittadini e dal Vicecomandante Russo, la Sindaca Ilaria Abagnale ha voluto sottolineare l’importanza del momento.
Antonio Cesarano

Un taglio del nastro che ha il sapore di un debito di gratitudine finalmente saldato. La Protezione Civile di Sant’Antonio Abate ha ufficialmente inaugurato la sua nuova sede, uno spazio moderno, luminoso e accogliente restituito ai volontari dopo anni di sacrifici.Un passaggio tutt’altro che scontato: tempo fa, infatti, il gruppo abatese scelse spontaneamente di fare un passo indietro, cedendo la propria sede storica per fare spazio al Centro Antiviolenza e al Centro per la Famiglia.

 

Un gesto di profonda sensibilità che ha visto i volontari operare per lungo tempo senza un vero punto di ritrovo fisico, ma senza mai far mancare il proprio supporto al territorio.Alla cerimonia, benedetta da Don Ciro e partecipata da amministratori, cittadini e dal Vicecomandante Russo, la Sindaca Ilaria Abagnale ha voluto sottolineare l’importanza del momento.

 

«È stata una giornata di quelle che restano dentro: abbiamo restituito al gruppo uno spazio rigenerato, ma soprattutto è stato un momento intimo di profondo riconoscimento e stima reciproca», ha dichiarato la Sindaca Ilaria Abagnale. «Il nostro è un paese che si è imposto di crescere fin dal primo giorno, senza se e senza ma. Ognuno dà il proprio contributo in maniera instancabile e la nostra forza risiede proprio qui: nell’essere una comunità così salda che ognuno attinge dall’energia dell’altro. Anche noi amministratori, quando affrontiamo giornate di stanchezza, ritroviamo la carica specchiandoci in questa comunità straordinaria. Nello spirito di un gruppo come il loro, fatto di volontari formati e rispettosi, il punto chiave è racchiuso in una frase che non si esaurisce mai: “Io ci sono”»