Torre Annunziata: appalto rifiuti, Sinistra Italiana chiede garanzie
Igiene urbana
3 novembre 2026
Igiene urbana

Torre Annunziata: appalto rifiuti, Sinistra Italiana chiede garanzie

Sul Cantiere Unico SAD 2 il circolo chiede tutela dei 204 lavoratori, trasparenza nelle procedure e gestione pubblica del servizio
Metropolis

Otto anni di appalto e oltre 131 milioni di euro in gioco. Sinistra Italiana interviene sul Cantiere Unico SAD 2. Il progetto ridisegnerà il servizio di igiene urbana a Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Il circolo chiede garanzie per i lavoratori, trasparenza e gestione pubblica.

Le garanzie per i lavoratori

La procedura riguarda un servizio da circa 131,1 milioni di euro, con 204 dipendenti e 96 mezzi. Sinistra Italiana prende atto dell’avvio e mette al centro la salvaguardia occupazionale. «Nessun lavoratore lasciato indietro», è la richiesta.

Il partito chiede il riassorbimento di tutto il personale attualmente impiegato, mantenendo diritti, anzianità e salario. Sinistra Italiana sollecita inoltre l’applicazione del contratto di settore, senza dumping né subappalti a cascata. Chiede anche garanzie sulla sicurezza, che «non si può ribassare».

Torre Annunziata, ambiente e trasparenza

Sul fronte ambientale, il partito chiede obiettivi vincolanti per la raccolta differenziata, accompagnati da premi e penali. Chiede inoltre di salvaguardare le competenze della società pubblica PrimaVera, indicata come riferimento di buone pratiche. Tra le richieste figurano mezzi nuovi e a basse emissioni. Il circolo vuole anche un servizio uniforme nei due comuni, periferie comprese.

Il documento insiste sulla trasparenza, con atti di gara pubblici e un tavolo di controllo aperto a sindacati, cittadini e associazioni. Sinistra Italiana chiede un protocollo di legalità con la Prefettura per prevenire infiltrazioni. L’appello è rivolto al presidente della Regione Campania, affinché sia garantita la gestione pubblica del servizio.

«Un appalto di questa dimensione non può essere trattato come una pratica tecnica», sottolinea il circolo. Sinistra Italiana annuncia vigilanza anche sul rapporto tra costi e prestazioni. L’obiettivo è evitare che il risparmio si traduca in salari più bassi, strade più sporche e aumenti della TARI senza un servizio migliore. «Un risparmio pagato da chi lavora e da chi abita queste città non è un risparmio: è un costo scaricato su altri», conclude Sinistra Italiana.