Paralisi giustizia, Gratteri: «A Napoli bloccate 1500 misure cautelari»
“A settembre avevamo parlato di 1.300 richieste di misure cautelari pendenti all’ufficio Gip del Tribunale di Napoli. Oggi siamo arrivati quasi a 1.500 e il numero è destinato a salire. A dicembre arriveremo anche a 2.000 richieste”. È l’allarme lanciato dal procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, a margine della conferenza stampa sull’operazione contro tre clan, attivi nel quartiere Pianura. “All’ufficio Gip mancano dieci magistrati. Ho chiesto di spostare giudici dal collegio del Tribunale all’ufficio Gip e ho invitato a proseguire le udienze anche nel pomeriggio, così da compensare la carenza di organico. Purtroppo a oggi non ho notizie di questi cambiamenti. Non c’è nessun Gip in più”, ha sottolineato il procuratore.
“Da settembre a oggi sono aumentate di 200 le richieste di custodia cautelare. L’ufficio Gip lavora tantissimo, i giudici sono bravissimi, ma non possono reggere questo ritmo. La Procura sta producendo più di prima e la polizia giudiziaria è sempre più performante”, ha aggiunto Gratteri. “Se qualcuno non mette mano a questa situazione, non ci ascolta e non prende posizione, vedrete che il numero aumenterà. Stiamo dicendo queste cose con lealtà. Prima di parlarne pubblicamente ho parlato privatamente con chi di competenza”, ha concluso il procuratore

