Sanità, lo scontro politico a Torre del Greco si sposta sui muri: manifesto della maggioranza contro l’opposizione «in fuga»
Torre del Greco. Dai banchi dell’assise di palazzo Baronale ai muri della città. Lo scontro politico sulla sanità territoriale all’ombra del Vesuvio si sposta nuovamente in strada attraverso un manifesto pubblico affisso dai gruppi della coalizione di governo cittadino.
Un messaggio chiaro e di forte impatto, con cui la maggioranza guidata dal sindaco Luigi Mennella rivendica il via libera alla variante urbanistica per la nascita della nuova Casa di comunità e punta l’indice contro la linea adottata dalla minoranza: «Incredibile: ancora una volta l’opposizione in fuga», recita l’incipit del messaggio apparso tra i rioni di centro e periferia, in scia a quanto già accaduto in merito all’approvazione della delibera per il nuovo stadio a Leopardi.
Stavolta, il provvedimento al centro della contesa è stato approvato durante la seduta del consiglio comunale dello scorso 27 ottobre, con cui è stato licenziato il protocollo d’intesa con l’Asl Napoli 3 Sud per la rifunzionalizzazione dell’immobile di via Madonna del Principio – ex istituto scolastico situato all’interno della villa comunale Ciaravolo – destinato a diventare presidio di assistenza primaria.
Un’opera strategica finalizzata a rafforzare la sanità di prossimità, ridurre il sovraffollamento degli ospedali e garantire maggiore sicurezza al personale sanitario.
Nel manifesto, la maggioranza sottolinea il valore di una scelta fondamentale per il territorio e contesta l’atteggiamento dei banchi dell’opposizione, accusati di aver disertato l’aula su un tema cruciale per i servizi ai cittadini. «Dopo la questione stadio, abbiamo approvato la variante che dà la possibilità alla nostra comunità di poter avere la Casa di comunità. Maggioranza presente e favorevole, opposizione diserta l’aula», si legge nel testo affisso in città.
I vertici di palazzo Baronale blindano così la propria azione politica, trasformando il dibattito istituzionale in un terreno di scontro frontale sul senso di responsabilità nei momenti decisivi per il futuro di Torre del Greco.
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