Torre Annunziata: ordine di demolizione per il locale oltre 2mila mq
Oltre duemila metri quadrati di terreno. Uno spazio all’aperto attrezzato con tavoli e ombrelloni, un parcheggio da quasi mille metri quadrati e un edificio di oltre 200 metri quadrati. Su tutto pende ora un ordine di demolizione. Il Comune di Torre Annunziata ha intimato di abbattere l’intera struttura e rimuovere le trasformazioni realizzate nell’area di via Gasometro.
Qui opera un’attività commerciale con bar e cucina. I destinatari hanno novanta giorni per smantellare tutto e restituire i terreni alle condizioni originarie. Lo stabilisce l’ordinanza, che riguarda un complesso esteso per circa 2.215 metri quadrati.
Torre Annunziata, nel mirino l’intera area esterna
Lo spazio è organizzato in due aree. Circa 1.250 metri quadrati sono destinati alla somministrazione e all’intrattenimento, mentre altri 965 sono utilizzati come parcheggio. L’attività ha trasformato quello che in precedenza era un terreno incolto in un’area attrezzata per accogliere i clienti. Sono state realizzate pavimentazioni e sistemati tavoli, sedute e ombrelloni. Sono stati inoltre ricavati spazi per la sosta delle automobili.
A completare il quadro c’è un dehors di oltre 92 metri quadrati. Si tratta di una struttura metallica con copertura retrattile, agganciata al terreno e alla parete dell’edificio. Per il Comune di Torre Annunziata non sono semplici arredi. Gli interventi avrebbero modificato stabilmente l’area, senza le necessarie autorizzazioni.
L’edificio e il condono respinto
Il provvedimento non riguarda soltanto gli spazi esterni. L’ordine comprende anche l’edificio principale, un fabbricato di circa 205 metri quadrati. In origine era una struttura produttiva destinata a mattatoio. Oggi viene utilizzato come bar con cucina. Secondo gli uffici comunali di Torre Annunziata, il cambio di destinazione non è mai stato regolarmente autorizzato.
La domanda di condono presentata nel 1995 è stata respinta definitivamente il 18 agosto scorso. Tra le ragioni del diniego figura anche la volumetria dell’immobile: 882,23 metri cubi, oltre il limite massimo di 750 previsto dalla legge. Da qui la decisione di ordinare la demolizione integrale del fabbricato. Dovranno essere rimosse anche tutte le opere realizzate sui terreni circostanti.
Il provvedimento è rivolto ai proprietari degli immobili e delle aree. Tra i destinatari c’è anche l’affittuaria, titolare dell’attività commerciale. Il termine di 90 giorni per eseguire gli interventi e ripristinare lo stato dei luoghi decorrerà dalla notifica dell’ordinanza. Un’intera attività, con i suoi spazi interni ed esterni, rischia così di scomparire.

