Juve Stabia, la forza di reagire è il vero marchio di fabbrica
SERIE B
6 novembre 2026
SERIE B

Juve Stabia, la forza di reagire è il vero marchio di fabbrica

La squadra di De Giorgio ha rimontato quattro volte lo svantaggio La capacità delle vespe è quella di saper restare sempre in partita
Michele Imparato

Se c’è un tratto distintivo, una cifra statistica che descrive appieno il primo scorcio di stagione della Juve Stabia, quella è senza dubbio l’inesauribile capacità di reazione. Un’anima guerriera, battagliera, incapace di arrendersi anche di fronte alle avversità più complicate. La squadra guidata in panchina da Pietro De Giorgio ha dimostrato nelle prime dieci giornate di campionato di possedere una buona tenuta mentale: un fattore che va ben oltre la semplice disposizione tattica o la qualità dei singoli interpreti. I numeri, d’altronde, fotografano una realtà chiarissima e incontrovertibile. Sono ben sei i punti conquistati dalle Vespe in situazioni di svantaggio iniziale, frutto di ribaltoni e rimonte caparbie che hanno spesso cambiato l’inerzia di match che sembravano ormai incanalati sui binari sbagliati. Una costante che racconta di uno spogliatoio unito, coeso e soprattutto fisicamente e psicologicamente preparato a soffrire, senza mai perdere la bussola o cadere nel panico.

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Tutte le rimonte

Il filo conduttore di questo percorso trova il suo punto d’origine nella partita di Marassi contro la Sampdoria. Con i padroni di casa avanti al termine dei primi quarantacinque minuti, la Juve Stabia è rientrata dagli spogliatoi con il coltello tra i denti, ribaltando completamente il punteggio con un secondo tempo di altissimo profilo: prima il gol d’autore di Bellich a ristabilire la parità, poi la rete decisiva di Di Nardo, al suo primo sigillo con la maglia gialloblè, a regalare una vittoria pesante. Una lezione di carattere che la truppa di De Giorgio ha saputo mandare a memoria e replicare con puntualità anche nelle uscite successive. A Vicenza, dopo una prima frazione di sofferenza chiusa sotto di un gol, le Vespe hanno riordinato le idee nella ripresa, trovando con freddezza il punto del meritato pareggio dal dischetto, trasformato dallo stesso Di Nardo. Stesso identico copione nella sfida interna del Romeo Menti contro il Cesena: al vantaggio romagnolo firmato da Shpendi ha risposto ancora una volta una ripresa arrembante, culminata con la marcatura del solito insaziabile attaccante gialloblè, Antonio Di Nardo, a blindare l’1-1 finale. L’ultimo capitolo di questa saga ad alto tasso emotivo si è consumato sul campo dell’Empoli, all’interno di una partita rocambolesca e ricca di colpi di scena. Andata in vantaggio proprio grazie a Di Nardo, la formazione stabiese ha subito il veemente ritorno dei toscani, capaci di ribaltare il punteggio con le reti di Popov e Saporiti. Ma anche quando l’inerzia e la stanchezza sembravano remare contro, la Juve Stabia ha tirato fuori dall’anima l’orgoglio delle grandi squadre: ancora Di Nardo, con un fiuto del gol da rapace d’area di rigore, ha corretto in rete una conclusione di Maistro firmando il definitivo e spettacolare 2-2. Il dna di questa Juve Stabia è oramai tracciato. Pietro De Giorgio ha costruito un gruppo granitico, capace di trasformare le difficoltà in benzina per la ripartenza. E con un Di Nardo in uno stato di grazia assoluto, la Juve Stabia sa di poter guardare al prosieguo del campionato con una certezza incrollabile: finché non suona il triplice fischio, darci per vinti è un errore che nessuno può permettersi.