Forza Italia, una nuova sede e il lavoro sulla squadra per Napoli
Le richieste raccolte nei quartieri, il lavoro in Consiglio comunale, le competenze da coinvolgere nella proposta per Napoli. Forza Italia apre una sede al corso Vittorio Emanuele mentre prepara le prossime amministrative: un passaggio organizzativo che accompagna il confronto sulle persone e sui contenuti con cui presentarsi agli elettori.All’inaugurazione hanno partecipato il segretario regionale Fulvio Martusciello, il senatore Maurizio Gasparri e Gianfranco Librandi, responsabile della Formazione di Forza Italia Campania. Tra i presenti anche l’ex presidente di Confindustria Antonio D’Amato e l’imprenditrice Marilù Faraone Mennella. L’apertura è arrivata dopo la segreteria regionale itinerante nei Campi Flegrei.
A spiegare come il nuovo spazio possa affiancare l’attività istituzionale è Iris Savastano, segretaria cittadina degli azzurri e consigliera comunale. «Le richieste che raccogliamo devono avere un seguito nelle commissioni e in Consiglio comunale. Sulla mobilità, sulla manutenzione e sulla qualità dello spazio pubblico occorre individuare priorità, discutere le risorse e verificare i risultati. È così che il confronto con i cittadini diventa iniziativa amministrativa».Il terreno è quello dei servizi sui quali si misura ogni giorno il rapporto tra residenti e amministrazione. Un tema che attraversa anche gli interventi dei consiglieri municipali, chiamati a seguire le segnalazioni e a confrontarsi con gli uffici.
«Un marciapiede danneggiato, una barriera architettonica, un servizio che manca sono problemi ai quali bisogna dare un percorso e una risposta», osserva Mimmo Addattilo, consigliere della Prima Municipalità. «Dobbiamo individuare le competenze, sollecitare gli interventi e spiegare ai residenti a che punto sono le loro richieste».La consigliera municipale Ilaria Mele allarga il ragionamento alle conseguenze che la qualità dei servizi ha sulle famiglie. «I servizi per i bambini e per le persone fragili, l’accessibilità e la cura degli spazi incidono sulla possibilità di conciliare lavoro e responsabilità familiari. Vorrei che più donne e giovani contribuissero a definire le proposte: conoscono difficoltà che devono trovare maggiore spazio nelle decisioni».
Dalle esigenze quotidiane alla preparazione delle comunali, il passaggio riguarda la capacità degli azzurri di costruire una proposta amministrativa. Martusciello indica una squadra nella quale far incontrare esperienze diverse. «Vogliamo mettere insieme chi conosce la macchina amministrativa e chi porta esperienze maturate nelle imprese, nelle professioni, nell’università. Una proposta di governo ha bisogno di queste competenze e deve indicare come migliorare i servizi e creare opportunità». L’obiettivo del segretario regionale tiene insieme sviluppo economico e condizioni di vita: «Napoli deve essere una città nella quale sia più semplice aprire un’attività, trovare lavoro e crescere una famiglia».
Per Gasparri, la credibilità della sfida dipende dalla preparazione delle persone e dalla possibilità di valutarne gli impegni. «Per chiedere la fiducia dei napoletani bisogna presentare persone preparate e impegni sui quali si possa essere giudicati». Il senatore lega questa responsabilità all’identità del partito: «La nostra cultura liberale e popolare deve tradursi in meno ostacoli per chi intraprende, attenzione alle famiglie, sicurezza e servizi efficienti. Una sede serve anche a rendere chi fa politica raggiungibile e responsabile del proprio lavoro».
Il nuovo spazio potrà ospitare anche occasioni di formazione. È il contributo sul quale insiste Librandi, guardando al coinvolgimento dei giovani e al rapporto con il mondo produttivo. «Napoli forma giovani di valore e deve riuscire a offrire loro prospettive. Vorrei organizzare qui incontri con imprese, professionisti e università sui cambiamenti del lavoro, sull’innovazione e sull’intelligenza artificiale. Chi si avvicina alla politica deve poter acquisire strumenti per comprendere questi processi e contribuire alle scelte».

