Ottaviano ricorda Beneventano, politico ucciso dalla camorra
Ci sono uomini che attraversano il proprio tempo e uomini che, invece, riescono a superarlo. A oltre quarant’anni dal suo barbaro assassinio, la figura di Mimmo Beneventano continua a rappresentare per Ottaviano una bussola morale, un esempio di coraggio civile e di amore per la propria terra. Un nome che non appartiene soltanto alla memoria, ma che ancora oggi interroga le coscienze e richiama tutti alla responsabilità di difendere la legalità.Medico stimato, consigliere comunale, militante politico e uomo delle istituzioni, Beneventano fu tra le prime voci ad alzarsi contro il sistema di potere criminale che soffocava il territorio vesuviano.
In anni segnati dalla paura e dall’omertà, denunciò apertamente i rapporti tra affari, politica e camorra, pagando con la vita la scelta di non voltarsi dall’altra parte. Il 7 novembre 1980 venne assassinato davanti alla sua abitazione, in quella che oggi porta il suo nome, via Domenico Beneventano, trasformandosi nel simbolo di una battaglia che appartiene all’intera comunità. Il suo sacrificio non è stato vano. Da quel tragico giorno è iniziato un lungo percorso di riscatto che ha cambiato il volto di Ottaviano e dell’intero comprensorio vesuviano. Quelli che erano i luoghi del potere criminale sono diventati nel tempo spazi restituiti ai cittadini, testimonianza concreta di come la legalità possa vincere quando istituzioni e società civile camminano nella stessa direzione. Dalle ore 19 alle 20.30, come da tradizione, familiari, amici, volontari e cittadini si ritroveranno nel luogo in cui Mimmo Beneventano venne ucciso.
In via Domenico Beneventano il silenzio della memoria lascerà spazio alla forza del ricordo condiviso, in un abbraccio ideale tra generazioni diverse unite dagli stessi valori.Ricordare Mimmo Beneventano oggi significa soprattutto riaffermare l’importanza della lotta alla camorra. Una sfida che non può essere considerata conclusa e che richiede attenzione costante, presenza delle istituzioni e partecipazione dei cittadini. In questo percorso la pubblica amministrazione svolge un ruolo decisivo: custodire la memoria, valorizzare i beni confiscati, promuovere la cultura della legalità e sostenere iniziative che avvicinino i giovani alla storia del territorio significa dare continuità concreta agli ideali per cui Beneventano ha vissuto e sacrificato la propria vita.
La memoria, infatti, non è esercizio retorico né celebrazione formale. È scelta quotidiana. È il coraggio di difendere il bene comune, di contrastare ogni forma di sopraffazione, di costruire una comunità fondata sulla trasparenza e sulla giustizia. A Ottaviano, il nome di Mimmo Beneventano continua a raccontare proprio questo: che il coraggio di un uomo può diventare il patrimonio morale di un’intera città e indicare ancora oggi la strada da seguire.

