Sorrento: i dati della crisi

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Sorrento: i dati della crisi

C’era una volta la Sorrento bene, ricca, giovane. Che poteva permettersi di competere alla pari con le capitali del turismo nonostante l’assenza di grandi infrastrutture e la cronica mancanza di strategie ad ampio respiro su traffico e ambiente. Ma adesso, quell’epoca d’oro, fortunata e fruttuosa, è finita. Non sono soltanto sensazioni, ma numeri, dati, percentuali diffusi da Istat e ministero dell’economia e delle finanze. Sorrento viene stritolata dalla crisi senza sosta. La fotografia del recesso è condensata nelle statistiche del periodo 2002-2015. Tredici anni neri. A cominciare dal crollo della fascia di popolazione di età compresa tra 0 e 14 anni scesa dal 15,3% al 13,8%. Ancora peggio quella tra 15 e 64 anni: dal 67% si è arrivati al 64,1% mentre gli over 65 sono aumentati del 4,4%. Manco a dirlo, è venuto meno l’indice di natalità: a Sorrento siamo al 7,4%, inferiore alla media nazionale che si attesta all’8,9%. Tutto ciò provoca un mancato ricambio della popolazione attiva. Ovvero del rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione (da 55 a 64 anni) e quella che è pronta a entrare nel mondo del lavoro (15-24 anni). La popolazione attiva è tanto più giovane se l’indicatore è inferiore a 100. A Sorrento si tocca la soglia del 115,7%. Sono dolori, di rimbalzo, anche sul reddito medio. Dal 2010 al 2014, al netto dell’inflazione, è diminuito del 3% secco mentre altre realtà del calibro di Capri e Positano hanno visto una percentuale positiva che va dal 2,8% dell’isola azzurra al 4,1% della “regina” della costiera amalfitana. A Sorrento, spulciando le dichiarazioni dei redditi 2015 (che si basano sull’annualità 2014), la ricchezza viene distribuita in misura equilibrata: il 49,22%, cioè 5.367 persone, hanno dichiarato meno di 15 mila euro, il 26,08% (2.844 persone) dichiarano tra 15 mila e 26 mila euro, il 18,47% (ovvero 2.014 persone) dichiarano tra 26 mila e 55 mila euro, il 2,82% (308 persone) tra 55 e 75 mila euro e il 3,41% (appena 372 persone) dichiara oltre 75 mila euro.

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