Raid per zittire la candidata-sindacalista di Salerno

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Raid per zittire la candidata-sindacalista di Salerno

Un’azione studiata a tavolino. Per questo gli inquirenti non avrebbero dubbi: chi ha incendiato l’auto della figlia di Margaret Cittadino sapeva come e quando colpire all’interno del parco residenziale di via Luigi Angrisani, nel quartiere Mercatello a Salerno. Un atto premeditato, dunque, sarebbe quello avvenuto sabato sera, proprio sotto l’abitazione della sindacalista della Cgil Funzione Pubblica provinciale e attualmente candidata alle elezioni amministrative del capoluogo nella lista “Salerno di Tutti” che sostiene l’aspirante sindaco Gianpaolo Lambiase. Una vicenda su cui il pm del Tribunale di Salerno, Valleverdina Cassaniello, ha già aperto un’inchiesta. L’auto, una Opel Corsa di proprietà della terzogenita della Cittadino, il medico Luisa Gabriella Falcone, era parcheggiata nel cortile del civico 9 dalle 19 di sabato sera, dopo che la giovane l’aveva usata per accompagnare un’amica a prendere il treno alla stazione di Salerno. Movimenti che pertanto gli autori del raid incendiario avrebbero monitorato, prima di agire, poco dopo le 23.

«Faccio la sindacalista da 36 anni. Ho ricevuto minacce, ma mai intimidazioni di questo genere». Attualmente la Cittadino è in ferie dal “Ruggi”, dove lavora come infermiera, ma è attiva in ospedale come Rsu. «La legge me lo consente e non sono incompatibile. Qualcuno mi ha detto “smettila di fare sindacato e procacciati i voti a uno a uno», ha detto Margaret Cittadino. 

 

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