RICUCCI. Dall’esercizio abusivo della professione all’impero immobiliare

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RICUCCI. Dall’esercizio abusivo della professione all’impero immobiliare

Nuovi guai per Stefano RICUCCI, arrestato oggi a Roma nell’ambito di un’inchiesta sulle fatture false. ‘Inventore’ di frasi celebri (una su tutte quella, intercettata, sui ‘furbetti del quartierino’ che poi gli si ritorcerà contro), marito di una bellezza italiana come Anna Falchi (dal quale si è separato nel 2007, due anni dopo le nozze), salito alla ribalta della cronaca per il temerario tentativo di scalata a Rcs, RICUCCI è diventato famoso come immobiliarista, ma ha cominciato la sua vita lavorativa da odontotecnico. Diplomato all’Istituto George Eastman, infatti, RICUCCI lavora a Zagarolo e a Roma nello studio dentistico di un suo compagno di scuola. Negli anni ’80 si mette in proprio, e arrivano i primi guai: viene denunciato per esercizio abusivo della professione. Nello stesso periodo avvia la carriera da immobiliarista: grazie a un prestito, costruisce un centro commerciale su un terreno di famiglia a San Cesareo e dalla vendita ottiene il capitale iniziale per avviare il suo impero immobiliare, sempre basato sul meccanismo dell’acquisto e rivendita di terreni e immobili. RICUCCI controlla il suo gruppo con la lussemburghese Magiste International, che arriva a possedere immobili per 500 milioni di euro. Grazie all’intesa con il finanziere bresciano Emilio Gnutti, nel 2001 entra nel capitale di Hopa e, sempre grazie a Gnutti, conosce diversi imprenditori e banchieri, tra cui Gianpiero Fiorani. A fine 2003 supera il 2% del capitale di Rcs, società editrice del Corriere della Sera. Nel maggio 2005 arriva a controllarne il 13.5%: il tentativo di scalata monopolizza l’attenzione dei media per tutta l’estate di quell’anno. In piena ‘Bancopoli’, il gip Clementina Forleo sequestra tutte le azioni Antonveneta acquistate da Fiorani, RICUCCI e altri. Il 19 gennaio 2007 viene decretato dal Tribunale di Roma il fallimento per la Magiste International (è pendente in Cassazione il ricorso per la revoca). Per la scalata Bnl-Unipol, però, RICUCCI, viene assolto dalla Cassazione nel 2013 in quanto il fatto non sussiste. Oggi opera nell’edilizia soprattutto nel real-estate di lusso tra Londra e Montecarlo.

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