Meningite: profilassi per 7 ragazzi stabiesi

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Meningite: profilassi per 7 ragazzi stabiesi

E’ stata avviata anche per i giovani di Castellammare di Stabia che ora sono in Albania, la profilassi anti-meningite. I ragazzi che hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia la scorsa settimana stanno assumendo un forte antibiotico. Non sono stati in alcun modo contagiati dalla malattia ma si tratta di una misura di sicurezza necessaria dopo la morte della giovane Susanna Rufi, proprio a causa della meningite. La giovane romana aveva partecipato, proprio come i ragazzi stabiesi, alla Giornata Mondiale per la Gioventù che ha richiamato giovani da ogni parte del mondo, che hanno avuto la possibilità di accoglie-re Papa Francesco. Susanna Rufi, s’è accorta di essere stata contagiata dalla malattia, mentre tornava a casa. La meningite non gli ha dato scampo e la ragazza romana è deceduta in un ospedale di Vienna. Subito dopo la tragedia s’è messa in moto la macchina della prevenzione con l’obiettivo di accertare che non fossero stati contagiati anche altri giovani. Oltre 1200 sono stati i ragazzi controllati al loro rientro in Italia. Per i 7 giovani stabiesi che attualmente stanno partecipando a un’iniziativa di solidarietà nel campo rom di Tirana. Per loro la profilassi è stata avviata  direttamente sul posto. In Albania i ragazzi stanno assumendo un potente antibiotico, somministrato per sette giorni, anche se per fortuna nessuno di loro ha riportato problemi di salute. I ragazzi resteranno in Albania fino al 13 agosto ma non è da escludere che al loro ritorno in Italia possano essere sottoposti a nuovi controlli, proprio per avere ulteriori conferme sul mancato conta-gio. Di sicuro la notizia della ragazza deceduta a causa della meningite al ritorno dal viaggio da Cracovia ha getta-to per qualche ora in allarme le famiglie dei ragazzi. Tutti hanno provato a mettersi in contatto con i giovani per ave-re rassicurazioni circa il loro stato di salute. Rassicurazioni che sono arrivate immediata-mente e che hanno visto, come ulteriore forma di prevenzione anche attivare la profilassi prevista in questi casi. I ragazzi stanno continuando serenamente la loro grande esperienza di solidarietà a contatto con i bimbi del campo rom di Tirana. 

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