Elezioni a Pompei. L’affondo ai “dissidenti” del Pd: «Basta con le ambizioni personali»

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Elezioni a Pompei. L’affondo ai “dissidenti” del Pd: «Basta con le ambizioni personali»

Il “tecnico prestato alla politica” e il ”politico”. Pietro Amitrano e Franco Gallo hanno inaugurato la campagna elettorale all’insegna del fair play. Gallo fu candidato a sindaco tre anni fa e dopo la sconfitta è rimasto in consiglio comunale, contrastando in maniera decisa l’amministrazione Uliano fino al momento della sfiducia lo scorso mese di agosto. «Come sapete ero nella triade dei nomi in corsa per la candidatura a sindaco con Pietro Amitrano e Domenico Di Casola», ha spiegato l’ex consigliere comunale ieri mattina all’Hotel Forum, «spesso mi sentivo con Pietro ed eravamo d’accordo su un punto in particolare. Se gli alleati avessero scelto lui o me o Mimmo sarebbe stata la stessa cosa perché è questa la metodologia da adottare per il governo di Pompei». La stoccata va al gruppo dei “dissidenti” di Messigno che sostenevano il nome dell’avvocato Di Casola. I tre ex consiglieri comunali di “Alternativa Pompeiana-Progetto democratico” , Raffaele De Gennaro, Marika Sabini e Angelo Calabrese, nei giorni immediatamente successivi alla scelta di Amitrano hanno fatto sapere di essere pronti a valutare l’ipotesi della costruzione di una nuova coalizione sempre nell’area di centrosinistra e alcuni incontri in tal senso già sarebbero stati avviati. «E’ il momento di capire che le ambizioni personali vanno messe da parte», ha incalzato Gallo citando il sociologo Max Weber, «bisogna essere “uomini per la politica” e non “uomini di politica”». Poi l’arringa finale: «La vittoria va ottenuta in maniera netta al primo turno e bisogna lavorare per avere un organo consiliare che si all’altezza della situazione, dove le competenze diventano elemento distintivo». Franco Gallo ha scherzato anche sull’apparentamento di Amitrano con Uliano nel ballottaggio del 2014. L’altro candidato arrivato al secondo turno, in quell’occasione, era lui: «In quel momento Pietro si è sbandato». L’esigenza di avere «un consiglio comunale di qualità» è stata evidenziata anche dal candidato sindaco visto che in passato «si lavorava male e poco». «Il cartello che sostiene Amitrano come candidato alla carica di Sindaco possiede gli strumenti, le idee e gli uomini per realizzare un grande progetto di sviluppo, per realizzare una città solidale e vivibile per ridare linfa alle radici sopite della comunità pompeiana», ha aggiunto Gallo sui social.   

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