Guerra sui migranti a Torre del Greco: Scotto e Formisano mettono all’angolo il sindaco leghista

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Guerra sui migranti a Torre del Greco: Scotto e Formisano mettono all’angolo il sindaco leghista

Torre del Greco. Sarà direttamente il ministro Marco Minniti a fare piena luce sul caso-migranti all’ombra del Vesuvio. A dieci giorni dalla ferma presa di posizione del sindaco Ciro Borriello – il primo cittadino con simpatie leghiste, pronto a dire “no” all’arrivo in città di profughi e rifugiati – i deputati Arturo Scotto e Nello Formisano, entrambi originari di Torre del Greco e oggi riuniti sotto il simbolo del movimento democratico e progressista, si sono decisi a scrivere al capo dell’Interno per chiarire la questione del vociferato sbarco di 300 extracomunitari in città. 

«Le parole del sindaco Ciro Borriello destano profonde preoccupazioni – la premessa dei due deputati di Articolo 1 – La città sta passando come una realtà chiusa, razzista e intollerante: al contrario,
Torre del Greco è sempre stata una città aperta, inclusiva e accogliente».

Di qui, la decisione di presentare un’interrogazione al ministro Mario Minniti per capire – in primis – l’effettiva eventualità dell’arrivo di 300 migranti, a oggi non confermato da alcuna comunicazione ufficiale da parte della prefettura di Napoli.

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