«Io, il Maradona del forno». La pizza Giudaìn è già servita

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«Io, il Maradona del forno». La pizza Giudaìn è già servita

Castellammare. La risata, lo sguardo e i capelli ricci vagamente lo ricordano. Il Maradona della Pizza, Antonio Donnarumma, per tutti ‘o Trammiere in onore del padre che lavorava in Germania e faceva l’autista del tram, a tratti richiama il volto del Pibe de Oro. Anche se a suo dire «la somiglianza è più palese con Stevan Jovetić».

«Mi dicono che abbiamo molto in comune, per quello ho esposto in pizzeria le immagini che lo ritraggono esultare con la maglia della Fiorentina». Ma di certo un angolo da privilegiato nel suo cuore se l’è ritagliato Maradona. Il calciatore più forte di tutti i tempi che a Napoli ha regalato due scudetti e che il genio del forno di Castellammare di Stabia, uno dei migliori del territorio nostrano, ha conosciuto e servito di persona presso “La bella Napoli”, ai tempi dell’avventura dell’argentino a Siviglia. Tant’è che la sua struttura è completamente tappezzata di immagini del Pibe, un vero tempio per i tifosi napoletani.

Una sorta di galleria fotografica, quella esposta “Addò Trammiere”, che propone immagini che vanno dai tempi più antichi a quelli recenti. Tra tutti, ovviamente, occupa un posto di rilievo Hamsik, l’attuale capitano del Napoli. Una bandiera come poche che il Maradona della Pizza ha voluto omaggiare nel piccolo locale di via Ripuaria. 

«Sono stati bei tempi quelli in Spagna – racconta Donnarumma mentre prepara l’impasto da infornare in serata  – Diego era un grande, ricordo ancora i suoi gusti. A Ibiza, dove ho lavorato per dieci anni, Dieguito mangiava sempre la pizza con pancetta, provola e cipolla».

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