La città rivoluzionaria: nasce Napoli Direzione Opposta

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La città rivoluzionaria: nasce Napoli Direzione Opposta

“Saremo il movimento degli sfruttati, dei precari, degli sfrattati, di chi ha perso il lavoro”. Nasce Ndo ‘Napoli direzione opposta’:  centri sociali, movimenti, realtà autorganizzate si mettono insieme per dar vita nei prossimi mesi ad una confederazione che sarà a tutti gli effetti un nuovo soggetto politico. Al centro quelli a cui un tempo parlava la sinistra, partendo dal basso. Attenzione però a dire che l’obiettivo è quello di una lista elettorale o di candidarsi. “Non mettiamo in dubbio che potremmo usare qualsiasi strumento, ma la sfida non è piazzare qualcuno nei Palazzi, bensì ribaltare il tavolo. Tracciare una linea rivoluzionaria” chiarisce dal primo momento uno dei leader Eddy Sorge ,finito spesso sotto i riflettori per le proteste (ultima quella insieme ai disoccupati alla festa Mdp) e le contestazioni al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Napoli come la Spagna

“Ci sono dei venti che spirano in tutta Europa che ci dicono che qualcosa sta cambiando, che un’alternativa è possibile per chi ha subito il peso della crisi dal 2008 e del capitalismo” spiega Michela Antonucci durante ‘la prima’ di Ndo andata in scena al centro della Galleria Umberto I. Napoli quindi come il Kurdistan, la Grecia e la Spagna. Mettersi insieme “con la consapevolezza che qui rappresentiamo già un pezzo di città” dicono gli attivisti che guardano anche agli altri Comuni dell’area metropolitana e della Campania. “Ci allargheremo a tutta la regione ed oltre” per guidare la rivoluzione “degli oppressi, delle mamme che hanno visto morire i loro figli per tumore nell’hinterland, ma anche dei migranti”.

Obiettivo movimento di massa

Non un partito né un cartello elettorale, ma una confederazione che “se dovesse essere capace di diventare un movimento di massa forte nei prossimi anni potrebbe utilizzare anche gli spazi istituzionali ma per rompere gli equilibri”.  Si parte da oggi con riunioni e incontri su tutto il territorio, ma gli ‘stati generali’ sono convocati per il 2 dicembre quando si terrà un’assemblea pubblica per cominciare a verificare chi e quanti sono nel progetto politico. Non ci saranno tessere, né segretari o padrini. La struttura sarà ovviamente orizzontale con alcuni coordinatori e portavoce. Gli strumenti saranno la lotta e la mobilitazione sociale – Ndo scenderà in campo a metà ottobre in occasione del G7 a Ischia e contro il decreto Minniti – ma anche il dialogo.

Insurgencia

Dialogo con chi condividerà la proposta politica che sarà portata avanti anche promuovendo vertenze nell’ambito delle lotte ambientali e sul lavoro. “Non abbiamo nessun problema a dire che esiste un confronto con l’amministrazione de Magistris – replicano Sorge e Antonucci -, con cui siamo stati anche critici. Parleremo con chi condivide il progetto e vuole dare un contributo”. Più difficile, ovviamente, il rapporto con la Regione. “A noi la fantapolitica non interessa vogliamo risposte su sanità, trasporti, servizi, sulle esigenze dei cittadini”.  Stoccata anche a Insurgencia e a Partenope ribelle “Abbiamo fatto scelte diverse anche in campagna elettorale. Questa è la nostra idea e la nostra proposta politica, non c’è nessuna guerra interna o pezzotti”. Tra i presenti ieri anche i consiglieri comunali Laura Bismuto, Luigi Felaco e il presidente della decima municipalità, Diego Civitillo. Di certo Ndo, che racchiude tra gli altri Iskra e Zero81, come già fatto anche sul tema dell’abitare, con una posizione di distanza e netta rispetto a Insurgencia che occupa già spazi politici, ha tutta l’intenzione di fare la sua parte per dettare l’agenda politica e mettere in risalto anche le contraddizioni di deMa.

La citazione di Gramsci

No al precariato e ai vincoli di bilancio che strozzano le realtà territoriali, direzione opposta “alle barbarie ambientali”, nuovi modelli di produzione e ridistribuzione della ricchezza. Con citazione finale di Antonio Gramsci “la crisi consiste nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere”. Ndo si prepara da Napoli a guidare la rivoluzione anche in Italia.

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