Segreteria Pd, Corrado si sfila: “Così il Congresso sarà un massacro”. Poi lancia la candidatura di Bassolino, Ranieri, De Giovanni e Piccolo

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Segreteria Pd, Corrado si sfila: “Così il Congresso sarà un massacro”. Poi lancia la candidatura di Bassolino, Ranieri, De Giovanni e Piccolo

Nicola Corrado, uno dei tre candidati per la segreteria provinciale tra cui in queste ore devono decidere gli ex Ds, si sfila. Con una lettera sottoscritta dai 300 che hanno firmato la sua candidatura lancia un appello: “Fermatevi prima che sia troppo tardi o al Congresso sarà il massacro”. Poi lancia l’idea di candidare tutti insieme quattro saggi Antonio Bassolino, Umberto Ranieri, Salvatore Piccolo e Biagio De Giovanni per rifondare il partito.

LA LETTERA

Cari amici e compagni,

il prossimo congresso provinciale del PD rischia di certificare la morte del partito a Napoli e nella sua provincia.

La nostra immagine esterna è inquietante: una guerra di potere selvaggia  per la conquista di cariche, percentuali, candidature e rendite di posizione.

Una guerra combattuta in assenza di politica, di idee, di contenuti, di passione; solo un sporca guerra di tessere senz’anima e senza voce.

Purtroppo è così e voi avete il dovere di fermarvi, ADESSO, prima che sia troppo tardi.

Tra pochi mesi andremo alle elezioni politiche generali, dobbiamo partire dalla consapevolezza che una lacerazione profonda ci separa da parti fondamentali della società napoletana ed in particolar modo dai giovani.

Questo nostro appuntamento congressuale doveva servire innanzitutto a questo, a curare e rimarginare questa ferita e a recuperare un popolo che abbiamo perduto e che in molti casi nutre sentimenti di odio nei nostri confronti.

Avevamo raccolto, senza l’appoggio di nessuna corrente,  trecento firme per candidare  Nicola Corrado alla carica di segretario provinciale e con Nicola abbiamo deciso di fermarci e di chiedervi insieme di fermarvi .

Avanziamo una proposta

: sottoscriviamo tutti le candidature di Salvatore Piccolo, Antonio Bassolino, Umberto Ranieri e Biagio De Giovanni, e affidiamo loro il gravoso compito  di rifondare il Partito Democratico napoletano, città per città, quartiere per quartiere, sezione per sezione.

Facciamolo tutti insieme, chiediamo scusa con umiltà a tutti quelli che si sono sentiti traditi in questi anni, chiediamo loro di ripartire con noi;

deponiamo le armi, anche perché in questa guerra non ci saranno vincitori, ma un solo sconfitto: il partito democratico.

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