Fincantieri abbandona Stabia. Ancora silenzio sulle commesse

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Bilancio approvato ma niente piano d’investimenti per il cantiere di Castellammare Tutto rinviato al 23 aprile. La rsu: «Troppo tardi, senza garanzie torniamo a scioperare»

Fincantieri abbandona Stabia. Ancora silenzio sulle commesse

Castellammare di Stabia – Tutto rinviato al 23 aprile. Ancora 25 giorni di attesa per conoscere quale destino attende il cantiere stabiese. E oggi un nuovo incontro in Prefettura andrà a delineare la marcia di avvicinamento delle tute blu verso la data fatidica in cui il coordinamento nazionale Fincantieri si riunirà per annunciare il piano dell’azienda e i carichi di lavoro per ciascun cantiere navale.

Un bilancio da record con un fatturato da oltre 5 miliardi di euro testimonia il momento d’oro di Fincantieri, ormai punto di riferimento della cantieristica navale in ambito nazionale. Ma per Castellammare di Stabia le prospettive sono ancora avvolte nel mistero.

Le organizzazioni sindacali, il 16 febbraio scorso a Napoli, hanno incontrato il commissario prefettizio Gaetano Cupello, che aveva chiesto una tregua alla Rsu, in attesa di conoscere le intenzioni dell’azienda per il cantiere stabiese, in merito alle quali Fincantieri avrebbe dovuto esprimersi il 27 marzo.

I sindacati

«Oggi torniamo in Prefettura dopo l’annuncio di un bilancio davvero trionfale per l’azienda, che però non fa ancora nessun riferimento al nostro cantiere. – spiegano Giovanni De Riso, Francesco D’Auria e Raffaele Salvati (Fiom), Vincenzo Vicedomini e Aniello Di Maio (Fim) e Massimo Spalice (Fialms), rappresentanti stabiese della Rsu Fincantieri – Se l’incontro odierno non produrrà risultati positivi, scenderemo nuovamente in strada a protestare. Il 23 aprile è una data troppo lontana per le nostre esigenze e pretendiamo garanzie dopo un’attesa così lunga».

La Rsu invoca la firma di un protocollo d’intesa per gli investimenti da effettuare sul cantiere di Castellammare di Stabia, a seguito anche delle richieste, finora vane, di un tavolo di confronto con il governatore Vincenzo De Luca, l’amministratore delegato Giuseppe Bono, le parti sociali e la Rsu.

«Stiamo costruendo la nave della Marina Militare, che per dimensioni e tipologia di interventi è al limite delle possibilità attuali del cantiere. – prosegue la Rsu – Occorrono investimenti mirati per ridurre le criticità e, di conseguenza, aumentare l’efficienza di un cantiere le cui maestranze hanno dimostrato di poter raggiungere livelli di eccellenza. Fincantieri ha acquisito commesse per sei navi da crociera Viking e ha stipulato un contratto importante con Silversea, ma per il cantiere stabiese non c’è nulla. Molte di queste navi, per tipologia e dimensioni, potrebbero essere costruite qui».

L’azienda

E intanto anche Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, è tornato a parlare di Castellammare, chiedendo alle città che ospi- tano gli stabilimenti del gruppo di «pensare a stringersi in un gemellaggio in cui il fattore di unione e condivisione sia proprio la presenza nel loro tessuto economico sociale dei cantieri».

Il futuro

In attesa della presentazione della ripartizione dei carichi di lavoro da parte dell’azienda, anche Franco Griffo, rappresentante della Fim Cisl Campania, si augura che il cantiere stabiese riceva un trattamento adeguato. «Mi aspetto che le istituzioni mantengano alta l’attenzione su questo sito strategico per Fincantieri e per un territorio che ha bisogno di una mission industriale fondamentale per Castellammare di Stabia e per la Regione. – spiega Griffo – Per le professionalità che esprime, il cantiere stabiese non può essere abbandonato a sé stesso né dall’azienda né dal governo locale».

 

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