Napoletani scomparsi in Messico. Prime informazioni dopo la ricompensa dei familiari

Michele Imparato,  

Napoletani scomparsi in Messico. Prime informazioni dopo la ricompensa dei familiari

Napoletani scomparsi in Messico. Uno dei figli: "Vogliamo i nomi dei colpevoli"
Napoletani scomparsi in Messico, il legale: "per gli inquirenti sono vivi"

La ricompensa da due milioni di pesos messa a disposizione di chiunque dia informazioni alle famiglie dei tre napoletani scomparsi in Messico “sta gia’ producendo i suoi frutti: sono arrivate prime notizie, da verificare ovviamente, ma qualcosa si muove”. Lo ha reso noto l’avvocato Luigi Ferrandino, legale delle famiglie Russo e Cimmino, nel corso di una conferenza stampa a Napoli. Durante l’incontro – a cui hanno preso parte anche alcuni familiari di Raffaele e Antonio Russo, e di Vincenzo Cimmino, di cui non si hanno notizie dallo scorso 31 gennaio – l’avvocato e i familiari hanno sottolineato che e’ loro intenzione rendere disponibili queste notizie a investigatori italiani e non messicani. “Il Ministero invii sul posto inquirenti italiani – ha detto ancora Ferrandino – oppure, se gia’ ci sono, ci faccia giungere rassicurazioni”. L’avvocato e le famiglie hanno anche lanciato un appello al governo messicano: “Anche loro propongano, cosi’ come abbiamo fatto noi, una ricompensa”.

CRONACA