Dopo rimozione 21mila tonnellate rifiuti, cinquecento piante per rinaturalizzare la discarica “Cava Ranieri”

Redazione,  

Dopo rimozione 21mila tonnellate rifiuti, cinquecento piante per rinaturalizzare la discarica “Cava Ranieri”

TERZIGNO – Da discarica ad area rinaturalizzata con cinquecento piante tipiche dell’area vesuviana: nella “Cava Ranieri” a Terzigno, comune del Parco Nazionale del Vesuvio, comincia ufficialmente l’ultima fase delle attività di ripristino ambientale condotte da Sogesid, la società in house del ministero dell’Ambiente. Nell’area che conteneva oltre ventuno mila tonnellate di rifiuti indifferenziati, oggi completamente rimossi – spiega Sogesid – saranno piantumati ogni due metri quadrati arbusti quali il lentisco e la ginestra dei carbonai. L’accordo di programma per le “Compensazioni ambientali” in Campania, siglato tra Regione e ministero, aveva affidato a Sogesid il ruolo di “Soggetto attuatore per la bonifica della discarica”. “Alle indagini archeologiche, necessarie in una zona ad alto richiamo storico perché interessata da ritrovamenti di ville rustiche di epoca romana, sono seguite le attività di rimozione e smaltimento del percolato e dei rifiuti, con la successiva indagine sui suoli e la validazione dei dati da parte di Arpa Campania”, conclude la nota.

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