Torre del Greco, arriva il garante dei disabili. Ma il Comune resta off-limits

Alberto Dortucci,  
Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, arriva il garante dei disabili. Ma il Comune resta off-limits

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Torre del Greco. L’amministrazione comunale targata Giovanni Palomba istituisce la figura del «garante dei disabili» per tutelare le fasce deboli della città, ma «dimentica» tutte le barriere architettoniche capaci di rendere inaccessibili gli uffici dell’ente di palazzo Baronale a chi è costretto a utilizzare la sedia a rotelle: sono i due pesi e le due misure della carovana del buongoverno oggi alla guida della quarta città della Campania.

Una coalizione pronta a introdurre – dietro pressioni del «solito» Ciro Piccirillo, a caccia di visibilità per Maria Orlando, candidata con la lista civica La Svolta rimasta fuori dal consiglio comunale – una nuova carica in municipio, ma particolarmente disattenta alle reali esigenze dei diversamente abili. A dieci giorni dall’approvazione in giunta dell’apposito regolamento promosso dall’assessore alle politiche sociali Luisa Refuto, infatti, sono diverse le criticità rilevate tra la sede istituzionale del Comune e la sede distaccata di palazzo La Salle. Chi si trova costretto a utilizzare una sedia a rotelle per i propri spostamenti e dovesse avere bisogno di incontrare il primo cittadino in municipio dovrebbe, in primis, imboccare il cancello riservato ai veicoli – lo scivolo davanti all’ingresso pedonale è costantemente ostruito dalle auto in sosta selvaggia – e poi utilizzare il montacarichi di servizio, perché l’ascensore destinato ai cittadini è fuori uso dal giorno dell’insediamento del neo-sindaco.

A cui, evidentemente, non dispiace aggiungere alle corsette domenicali al porto i gradini della scala a chiocciola del Comune per mantenere la linea e la forma. Con buona pace delle esigenze dei diversamente abili. Da palazzo Baronale a palazzo La Salle, la musica non cambia. Anzi. Presso il complesso distaccato del municipio esistono vere e proprie barriere – in uffici, peraltro, strategici come condono e patrimonio – davanti a cui i disabili a caccia di risposte o servizi devono necessariamente alzare bandiera bianca.

Ostacoli visibili a occhio nudo, ma fino a oggi sfuggiti al «sindaco delle cerimonie» uscito vincitore dal ballottaggio del 24 giugno 2018 con Luigi Mele. D’altronde, una volta approvato il regolamento in consiglio comunale, nascerà la nuova figura del garante dei disabili e tutti i problemi saranno risolti.

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