Alberto Dortucci

Torre del Greco, Palomba come Borriello: l’affare-Nu ai Fratelli Balsamo. Tutti i rifiuti a Leopardi

Alberto Dortucci,  
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Torre del Greco, Palomba come Borriello: l’affare-Nu ai Fratelli Balsamo. Tutti i rifiuti a Leopardi

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Torre del Greco. Quando, a cavallo tra fine novembre e inizio dicembre, la città si trasformò in una «bomba ecologica» a cielo aperto – al punto da mettere in discussione la tradizionale processione dell’Immacolata – qualche alleato suggerì al sindaco Giovanni Palomba di ordinare, come accadeva in passato, lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti presso le ex cave di villa Inglese: «Mai più una discarica a Leopardi», la secca replica del mobiliere di via monsignor Felice Romano letteralmente terrorizzato dall’idea di commettere gli stessi errori del suo precedessore Ciro Borriello.

Invece, a sei mesi di distanza, la paura sembra essere passata. Sostituito il consorzio Gema con la ditta Buttol gradita a buona parte della maggioranza, il primo cittadino si è deciso – in una momento in cui l’emergenza igienico-sanitaria in città non è neanche lontanamente paragonabile alla crisi dello scorso inverno – a riaprire la «pattumiera del Vesuvio» di viale Europa.

E indovinate dove andranno a finire i rifiuti raccolti quotidianamente dalla ditta Buttol? Proprio presso l’impianto dei Fratelli Balsamo, gli «amici» e co-imputati di Ciro Borriello nel processo sulla monnezza connection a Torre del Greco. La decisione è stata ufficializzata attraverso un’apposita ordinanza firmata dal primo cittadino «per il necessario ripristino della funzionalità della raccolta differenziata al momento impedita dalla promiscuità dei rifiuti accumulati presso i cassonetti in cui si accumulano montagne di sacchetti indifferenziati».

Dunque, se l’italiano – al contrario della matematica, visto il 40% di raccolta differenziata sventolato dal sindaco fino a metà giugno – non dovesse essere un’opinione, la prima cattiva notizia riguarda la percentuale di riciclata in città. Destinata drammaticamente a scendere. La seconda cattiva notizia, invece, interessa in particolare gli abitanti di Leopardi.

Perché il sindaco Giovanni Palomba ha deciso di ricorrere proprio al «sistema» di Ciro Borriello per risolvere l’emergenza collettiva: «Attesa l’eccezionalità della situazione sia per il conferimento dell’umido sia per il conferimento dell’indifferenziata allo stir di Tufino – la premessa del sindaco – si ordina alla ditta Buttol di stoccare tutte le tipologie di rifiuti giacenti sul territorio presso l’impianto dei Fratelli Balsamo». L’ordinanza, al momento, durerà quattro mesi. Come a dire: buona estate in Litoranea.

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