Shoah: a Sant’Antonio Abate la testimonianza di Ugo Foà

Redazione,  

Shoah: a Sant’Antonio Abate la testimonianza di Ugo Foà

SANT’ANTONIO ABATE  – Sarà Ugo Foà, vittima delle leggi razziali e ancora lucido testimone degli orrori della Shoah, l’ospite d’eccezione del progetto ”Legge della coscienza 2.0” in programma a fine gennaio a Sant’Antonio Abate. Dopo i positivi riscontri dello scorso anno, l’associazione ”Io non ti conosco” ha deciso di replicare l’esperienza passata: ”Con l’obbligo – spiegano i promotori – di migliorarla e renderla fruibile a tutte le scuole del territorio”. Avvalendosi della collaborazione con altre associazioni, a cominciare da ”Progetto Memoria”, il giorno 30 gennaio è stato organizzato un convegno per il quale saranno coinvolte tutte le comunità che hanno subito la violenza dell’olocausto: ”Saranno presenti – fanno infatti sapere gli organizzatori – la comunità ebraica, omosessuale, rom-sinti, testimoni di Geova, disabili”. Il titolo è ”Diverso da chi, storia di una comunità”: interverranno oltre ad Ugo Foà anche Daniela Lourdes Falanga, presidente Arcigay di Napoli; Anna Maria Pezzella, studiosa di Edith Stein; Ilaria Abagnale, sindaco di Sant’Antonio Abate; Antonietta Rosanova, assessore alle Politiche sociali di Sant’Antonio Abate; rappresentanti delle associazioni Upre Roma, comunità rom-sinti e Mondo disabili. Modererà Gaetano Novi, presidente dell’associazione ”Io non ti conosco”.

Alla fine del convegno saranno premiati i ragazzi vincitori del concorso aperto alle scuole abatesi promosso per l’occasione e diviso nelle categorie audio-video, artistico e letterario, concorso che ha quale scadenza inderogabile il prossimo 25 gennaio. Dal 27 al 31 gennaio infine sarà proposto lo spettacolo dal titolo ”La legge della coscienza 2.0” che nasce dalla volontà ”di trasferire ai giovani il ricordo di un periodo storico che non deve e non può essere dimenticato. La Shoah, l’olocausto, il disprezzo per il prossimo, argomenti che pur lontani, ancora oggi si manifestano in svariate forme. Per questo – proseguono i rappresentanti dell’associazione Io non ti conosco – sentiamo il dovere di trasmettere il concetto di ‘non dimenticare’: non dimenticare per evitare di commettere gli stessi errori, non dimenticare per crescere”. Allo spettacolo, rivolto a tutti i giovani studenti abatesi delle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado, assisterà nei giorni della sua presenza a Sant’Antonio Abate anche Ugo Foà.

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